Inflazione al 3,9%, crescita record A Ferrara i prezzi sono lievitati

La stangata con la spesa per le utenze della casa: +13,2%, trasporti +8,5%, prodotti alimentari +3%



L’inflazione cresce e non si vede nemmeno un accenno di tregua, terminando un 2021 all’insegna dell’impennata costante dei prezzi. Dalle ultime rilevazioni effettuate dall’ufficio statistica del Comune di Ferrara sui prezzi al consumo attraverso un paniere dell’Istat, le rilevazioni di dicembre indicano un aumento dei prezzi al consumo su base annua del 3,9%, il dato più alto fatto registrare dall’inflazione a Ferrara negli ultimi anni.


Il tutto pesa nelle tasche dei consumatori ferraresi che negli ultimi 12 mesi hanno visto progressivamente lievitare il prezzo di beni anche di prima necessità.

Se nel 2020, dal mese di marzo, in pratica dall’inizo dell’emergenza pandemica, si sono verificati 10 mesi consecutivi di deflazione, con il tasso tendenziale (la variazione sullo stesso mese dell’anno precedente) costantemente sotto lo 0 con un punta di -1 ad agosto, il 2021 ha fatto segnare una costante crescita dell’inflazione. Timida all’inizio con un +0,1 a gennaio per poi alzare il tiro negli ultimi mesi con con un +2,5 a settembre, un +3 ad ottobre, un +3,6 a novembre e il +3,9 di fine anno.

L’aumento dei costi dell’energia da fine estate ha fatto progressivamente aumentare i prezzi in molte tipologie di spesa, trasformando l’ultima fase dell’anno in un autentico autunno caldo.

GLI AUMENTI

Analizzando la variazione tendenziale sull’anno si nota un buon incrementi dei generi alimentari con un +3% rispetto a dicembre 2020 grazie anche ad un parziale incremento mensile dello 0,7%. Il carrello della spese negli ultimi mesi è mediamente diventato più caro a Ferrara con l’aumento di generi di grande consumo come il pane, il caffè, la frutta e la pasta fresca.

L’aumento più consistente lo hanno fatto registrare le spese per le utenze della casa con il caro elettricità e gas che hanno fatto impennare il tasso dell’inflazione per questa tipologia di prodotti del 13,2%. Il caro bolletta ha inciso molto quindi sul dato complessivo dell’inflazione.

Stesso discorso vale per il settore trasporti dove il caro combustibile ha fatto segnare un +8,5% in questa tipologia di spesa rispetto allo scorso anno. In questo caso incidono i costi delle vetture, il trasporto ferroviario, i voli aerei.

Crescita anche per i mobili e gli articoli per la casa nella misura dell’1,6%, mentre le spese sanitarie e per la salute hanno fatto registrare un incremento dello 0,7% nonostante gli interventi per calmierare alcuni prezzi, come ad esempio quello delle mascherine e dei dispositivi di protezione anticovid. Tra tanti aumenti bisogna anche elencare la diminuzione di prezzo che ha toccato i prodotti di comunicazione, servizi ricettivi e della ristorazione e dell’istruzione.