La pandemia svuota il mercato «Calo del 50%»

L’effetto pandemia ha influito moltissimo anche sui mercati del lunedì e venerdì che ad un utente abituale appaiono oggi con un notevole numero in meno di stands. Le ragioni sono diverse, ad illustrarle è Giovanni Finotelli, titolare di una bancarella di abbigliamento e presidente provinciale Anva ( Associazione nazionale venditori ambulanti).

«Andiamo alla radice e partiamo dall’inizio – esordisce – cioè ai limiti che i decreti ministeriali hanno posto al nostro vivere quotidiano dopo l’arrivo del Covid 19: sono stati proibiti gli eventi che portavano la gente ad acquistare un capo di abbigliamento, le scarpe o qualsiasi altro genere. Se non posso andare da nessuna parte, è inutile fare acquisti. Molte persone inoltre hanno perso il lavoro e quindi soldi in famiglia ne girano pochi: ecco un’altra ragione per non comprare. Accanto a queste situazioni ci sono le persone in quarantena. Morale: abbiamo riscontrato un calo del 50% dei clienti». La prima conseguenza è che molti commercianti non riescono più a guadagnare espesso, dopo un’intera mattinata in piazza Travaglio non ammortizzano neppure il costo del carburante e le spese di occupazione del suolo pubblico. Il risultato è che stanno a casa, infatti ieri al mercato su 200 stands c’era il 40% in meno di presenze.


«Gli effetti del Covid e della pandemia si sommano a quelli prodotti dalle multinazionali on line contro le quali noi ambulanti non abbiamo nulla in contrario se sono italiane e pagano le tasse – prosegue Finotelli – In realtà lottiamo contro colossi che fanno grandi affari, come Amazon, e i danni ricadono anche sul commercio di vicinato».

Un’altra voce che rappresenta il pensiero dei colleghi e si alza in loro favore è quella di Federico Soffritti, titolare di un banco di profumi, trucchi e casalinghi: «Abbiamo calcolato che il calo delle vendite ammonta ad un ulteriore quinto rispetto al calo che già avevamo registrato nel pre-pandemia. Non si può continuare così; ci auguriamo perciò che il governo si ricordi di noi per i prossimi ristori».

Per incentivare la presenza di gente al mercato, considerato un luogo sicuro perché si svolge all’aperto e i gestori rispettano le disposizioni vigenti, dal 24 gennaio a livello provinciale si svolgerà un’iniziativa a cui hanno aderito la metà degli ambulanti. Una mascherina ad alta protezione, Ffp2, sarà regalata a chi farà una spesa minima di 10 euro.

Margherita Goberti

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