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Copparo, morto il medico Marescotti: da un mese lottava contro il Covid

Critico sul Green pass, aveva fiducia nelle terapie domiciliari. La sua passione per letteratura e cani 

COPPARO. Le preghiere di amici e pazienti non sono bastate. Ieri all’età di 64 anni è morto al Sant’Anna di Cona il dottor Roberto Marescotti, medico copparese di 64 anni. Il professionista (lavorava ancora all’ospedale del Delta di Lagosanto) aveva contratto il virus a inizio dicembre e dopo oltre un mese di ricovero è morto ieri pomeriggio, destando da subito il cordoglio dei tanti che lo conoscevano. D’altronde Marescotti era un personaggio unico, di quelli di una volta, amante degli animali, sempre con il cappello in testa, la battuta pronta e tanta voglia di aiutare gli altri. Come ha fatto durante tutta questa pandemia, visto che il medico seguiva molti pazienti telefonicamente, consigliando medicine da prendere nella prima fase della malattia ed evitando a molti il ricovero. Non è un segreto che il professionista abbia partecipato alle manifestazioni dei no vax (ma da più fonti pare che una somministrazione l’abbia ricevuta), ma lui aveva sempre raccontato di non essere tra quelli che non credevano al Covid, anzi, solo era critico sul Green pass e aveva molta fiducia nelle terapie domiciliari che, come detto, applicava a quanti gli chiedevano un consiglio medico.

La grande passione di Marescotti era la scrittura, aveva infatti pubblicato diversi romanzi e, ironia della sorte, l’ultimo aveva come soggetto proprio il Covid. Infatti, lo scorso anno aveva pubblicato per la casa editrice ferrarese Faust Edizioni il romanzo di fantasia “Un mostro chiamato virus”, nel quale raccontava dello scoppio di una pandemia e di un viaggio nel passato per trovarne la cura. Marescotti non era sposato e non aveva familiari diretti, ma un vasto mondo di amici ai quali non faceva mai mancare un proprio pensiero, a partire da un suo libro ma soprattutto pampepato e nocino, che lui preparava artigianalmente e donava a Natale. Tradizioni che lui amava profondamente e un’arte culinaria che non aveva problemi a trasmettere agli amici. Come detto in tanti subito ieri lo hanno salutato attraverso i social, in primis nel mondo politico copparese, dalla vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Copparo, Franca Orsini, al presidente del consiglio Alessandra Amà, fino all’ex consigliere comunale Luana Veronese, grande amica del medico copparese. I funerali si terranno sicuramente la prossima settimana.


Ultimo aspetto il futuro di Puffy e Tosca, i due amati cani di Marescotti, per i quali dal ricovero in ospedale del suo proprietario è stata aperta una raccolta fondi per il loro mantenimento e per pagare una dog sitter che se ne prenda cura. «Sono cani abituati a stare in casa, sono tranquilli e inseparabili. Cerchiamo una famiglia disposta ad adottarli, sarebbe l’ultimo regalo al nostro caro amico Roberto, che di regali ne ha fatti tanti per tutta la vita», dicono gli amici del medico che gestiscono la pagina Fb dedicata proprio a Puffy e Tosca.

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