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Ferrara, sgombero forzato di un bivacco abusivo in via Calzolai

Intervento ieri mattina di carabinieri e polizia locale. L'accampamento era stato segnalato dai residenti della zona

Ferrara, accampamento abusivo nel boschetto di via Calzolai

FERRARA. Da giorni erano arrivate segnalazioni alle forze dell’ordine su strani movimenti che avvenivano in via Calzolai, nel tratto di campagna tra Malborghetto di Boara e Francolino. I residenti ed i passanti avevano notato per prima cosa una recinzione rotta e poi successivamente anche dei panni stesi che non si mimetizzavano con i colori della campagna in questo periodo.

Così ieri mattina è partito una sorta di controllo da parte dei carabinieri di Ferrara e degli agenti della polizia locale in quella zona, denominata delle ex casermette, in un terreno di proprietà privata, decisamente abbandonato a se stesso, tanto che tra la vegetazione incolta, in una specie di boscaglia, che però se si guarda con attenzione è visibile anche dalla strada, era stato costruito un accampamento abusivo. In quel posto, con coperture create di fortuna, ci vive qualcuno e durante il blitz le forze dell’ordine hanno trovato un senza fissa dimora che aveva scelto quel luogo per piantare le tende e ripararsi dai rigori delle notte di inverno che sono particolarmente rigide. La persona ha giustificato la presenza dicendo che aveva chiesto il permesso al proprietario del terreno, ma in attesa di un riscontro, l’accampamento è stato sgombrato soprattutto per questioni igienico sanitarie.

Purtroppo si tratta di uno dei tanti casi di bivacchi abusivi che si costruiscono ai margini della città, in quei luoghi dell’abbandono dove è più facile nascondersi e creare dimore abusive. In questi giorni e soprattutto in queste notte particolarmente fredde sono aumentate le richieste di assistenza nelle strutture di prima accoglienza come i dormitori, ma non tutti accettano l’occupazione e per varie ragioni preferiscono bivaccare all’esterno, sotto i ponti, tra le boscaglie interne non frequentate da persone. La lista dei luoghi dell’abbandono, dove trovano rifugio con occupazioni abusive i senza tetto, è molto lunga. In città nei numerosi luoghi dei degrado della periferia (esempio nella zona di via Modena) con fabbriche ed edifici dismessi sono numerosi gli accampamenti irregolari, o anche lungo i corsi d’acqua, dove la vegetazione è più rigogliosa e si riescono a costruire rifugi abusivi senza dare nell’occhio.

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