In rosso tassa di soggiorno e introiti per i parcheggi

Il 2021 è andato meglio del 2020, sul fronte finanziario, ma le risorse di entrata per il Comune di Ferrara sono diminuite rispetto al periodo pre pandemia. Se da un lato l’Imu ha portato nelle casse comunali il gettito sperato, d’altra parte non si può dire di altre voci che stanno incidendo in negativo e per cui sarà necessario trovare altre risorse visto che l’intenzione è quella di non tagliare sul piano della spesa e degli investimenti.

In particolare si risente ancora dell’effetto covid in alcune voci di entrata per via di una situazione che ancora non è rientrata nella normalità, come dimostrano anche i recenti picchi di contagi di queste ultime settimane.


Il settore del turismo continua a crea meno gettito per lo stesso Comune. Il calo dei numero dei turisti, soprattutto stranieri rispetto al 2019 e agli anni precedenti si ripercuote negativamente anche su alcune voci di entrate che risultano penalizzate. Dalla tassa di soggiorno che in qualche modo contribuiva a finanziare in passato iniziative artistico culturali fino anche allo stesso minor afflusso di visitatori nei musei cittadini. Tra l’altro la concomitante presenza del cantiere di palazzo Diamanti sta privando da molti mesi Ferrara di uno dei principali contenitori artistici della città. Il periodo negativo del turismo in città incide quindi non solo sugli operatori, ma anche sul Comune che sta cercando di arginare il calo di presenze.

Altra voce in rosso è derivata dal minor gettito derivato dalla sosta nei parcheggi gestiti da Ferrara Tua. Se rispetto al 2020 c’è stato u aumento di crica 500mila euro, rispetto al 2019 mancano all’appello quest’anno circa 600mila euro derivati dagli introiti per i parcheggi in struttura o nelle strisce blu .

In attesa di tempi migliori, ancora una volta la casa (dei contribuenti ferraresi) si è quindi dimostrata un “buon investimento” per il Comune.

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