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Ferrara, taglio e piega solo col Green pass: «Così più tutele per noi e i clienti»

Parrucchieri e barbieri: «Non temiamo contraccolpi». «A dicembre l’impennata dei contagi ci ha messi in crisi»

FERRARA. Permanente, colpi di sole, piega e green pass. Da domani la certificazione verde base (ottenuta quindi sia con la vaccinazione sia con un tampone negativo eseguito entro le 48 ore precedenti) sarà necessaria per entrare dal parrucchiere, dal barbiere o dall’estetista. Una novità che va ad ampliare la platea degli esercizi pubblici che richiedono il possesso del lasciapassare sanitario, e che sarà ulteriormente allargata con il prossimo decreto del governo previsto per oggi. Un provvedimento che i saloni ferraresi non sembrano accogliere come una restrizione, ma piuttosto come una forma di tutela per sé e per i propri clienti. Senza temere contraccolpi.

«Ho una clientela molto fidelizzata, dopo tanti anni di attività, e da quel che ho potuto sapere sono praticamente tutti vaccinati, quindi non prevedo particolari cambiamenti con l’entrata in vigore della normativa» afferma Gianluca di Gianluca Hair Salon di via Mazzini. Una novità che non li ha colti di sorpresa: «Eravamo già organizzati, da tempo avevamo scaricato la app per il controllo dei green pass tra noi lavoratori, e adesso la utilizzeremo anche per verificare quelli dei clienti, che in ogni caso mi sono sembrati già preparati». E tutto quello che può contribuire ad accelerare la fine della pandemia, o a rendere più attuabile la convivenza con il virus, ben venga: «Aspettiamo che passi questa situazione – conclude Gianluca – tra pandemia e chiusure abbiamo dovuto affrontare mille difficoltà. Io tutto sommato mi ritengo fortunato, posso contare su una clientela solida e sto lavorando molto».


Meglio comunque avvisare i clienti per tempo, e così nei giorni precedenti l’entrata in vigore della normativa molti hanno giocato d’anticipo, come Parrucchieri Primadonna di Corso Giovecca: «Abbiamo informato la nostra clientela tramite social, in verità siamo partiti fin da dicembre quando si è cominciato a parlare di questo provvedimento, poi ufficializzato a gennaio. È uno strumento di tutela della salute, sia per il salone che per i clienti. Da parte nostra, facciamo tutto quello che è possibile per evitare contagi: vaccinazione e mascherine». Il rialzo dei casi positivi ha reso molto magro il mese di dicembre «adesso sta andando meglio, ma è un periodo duro per tutti».

Non prevedono grandi variazioni nell’attività quotidiana da Co&Co Hair Stylist di via Savonarola: «Abbiamo già scaricato la app e adesso scansioneremo i green pass ai clienti che entrano nel salone. Lavoriamo su appuntamento e magari sarà utile ricordare l’obbligo del green pass al momento della prenotazione. Speriamo più che altro che tutto questo possa servire a superare il prima possibile questo periodo così complicato».

«Secondo noi è giusto, noi lo applicheremmo dappertutto», affermano da Luca&Anto Parrucchieri di corso Porta Mare. «Rispetteremo la norma controllando il pass dei nostri clienti», aggiungono sottolineando che «in questo periodo sta andando abbastanza bene, c’è un po’ di timore da parte della gente, ma lavoriamo quasi nella norma».

Aver scelto, in tempi abbondantemente pre-Covid, di ricevere un solo cliente alla volta nel suo salone di barbiere di corso Giovecca 158, ha reso più semplice la gestione della pandemia per Valerio Parrucchiere: «Abbiamo accolto la normativa sul green pass con ottimismo, ed è stata anche molto apprezzata dai clienti, che si sentono più sicuri e protetti», sottolinea mostrando il cartello che ha appeso fuori dal negozio per avvertire tutti che barba e capelli da domani richiedono il green pass.



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