Due paesi in lutto per la morte di “Dudu”

MASSA FISCAGLIA. Due paesi in lutto, per la tragica, improvvisa scomparsa di Davide Mazzini, da tutti conosciuto con il soprannome Dudu, ex operaio di cantieri stradali, stroncato, a soli 50 anni, da un malore fulminante, durante una seduta di fisioterapia. Il 50enne massese, residente da un decennio a Codigoro con la sua compagna, si è spento, martedì mattina all’ospedale di Trecenta, dopo aver lottato per una settimana, tra la vita e la morte. Di famiglia numerosa, quinto di 8 figli (4 fratelli e 4 sorelle), Davide Mazzini nel 2009 aveva subito un gravissimo infortunio sul lavoro, che aveva comportato l’asportazione di un arto inferiore. Da allora la vita di Dudu era stata segnata da interventi per la ricostruzione di una protesi, da infezioni e problemi di salute, culminati purtroppo con il tragico epilogo dell’altro ieri. «Mio fratello lavorava per una ditta di asfalti – racconta la sorella Roberta -, e per una sua disattenzione, nel 2009 un macchinario gli aveva trinciato un ginocchio. Dopo la protesi, sono sorti problemi alla circolazione del sangue e fino a quando ha potuto, ha lavorato con mansioni adatte alla sua invalidità, poi il Covid non gli ha più permesso di lavorare». Il 50enne da anni effettuava sedute periodiche di riabilitazione all’ospedale di Rovigo, dove si era recato anche mercoledì scorso, quando, all’improvviso, il suo cuore si è fermato. «Il fisioterapista ha subito tentato di rianimarlo, in attesa dell’arrivo dei soccorritori – prosegue la sorella Roberta -, poi in ambulanza è stato trasferito dall’ospedale di Rovigo, dove non c’era posto, a quello di Trecenta. Dal tampone era pure risultata la positività al virus. Venerdì si era anche ripreso, ma il Covid ha compromesso la funzionalità di reni e polmoni». Dudu lascia la mamma Anna, la compagna Cinzia, le sorelle Maura, Roberta, Monica e Lina ed i fratelli Mauro, Roberto e Lino e tanti parenti ed amici. Il funerale sarà celebrato questa mattina alle ore 10. 30 nella chiesa parrocchiale di Massa Fiscaglia.



© RIPRODUZIONE RISERVATA