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Il maresciallo va in pensione, riuscì ad arrestare Igor il Russo

Alberto Carli ha trascorso 25 anni sul territorio a tutela della sicurezza dei cittadini. Il ricordo dell’operazione: «Agimmo assieme a pochi colleghi con assoluto riserbo»

ARGENTA. Dei 40 anni di servizio nell’Arma dei carabinieri, 25 li ha trascorsi nel territorio argentano al comando della stazione di Filo: di questi 12 quale comandante nella stazione dei carabinieri di Argenta, subentrando all’allora maresciallo Giovanni Cisticerchi. Dal 12 gennaio il luogotenente Alberto Carli ha lasciato il servizio permanente e ora è in pensione.

Le manette al “ninja”


Da subito va detto che il maresciallo Carli è l’unico ad aver messo le manette ai polsi del “Ninja”, poi divenuto “l’uomo con l’accetta” e ora meglio conosciuto come “Igor il Russo”, anche se il vero nome è Norbert Feher.

Giova ricordare che, tra l’ottobre e il novembre 2010 nelle campagne tra Argenta, Bando, Boccaleone e Consandolo imperversava uno sconosciuto che armato di accetta rapinava la gente, fra questi il sindaco Antonio Fiorentini. L’allora comandante provinciale dell’Arma, Antonio Labianco, chiese al maresciallo Giovanni Cisticerchi, con il supporto di qualche uomo, di trovare questo delinquente. Un’indagine silenziosa, senza riflettori finché, la mattina del 12 novembre 2010, il comandante Alberto Carli con il maresciallo Fabbri e altre tre militari fecero un’irruzione in un casolare di via Portoni, tra Portomaggiore e Argenta, sicuri di trovarlo. E fu così che, per la prima volta, Igor venne arrestato sul territorio argentano. Un’operazione che il comandante Labianco, con a fianco Cisticerchi e Carli, andò a raccontare in una trasmissione televisiva.

«Sì, è così, si agì con pochi colleghi – conferma Carli – e con l’assoluto riserbo e noi quella mattina lo arrestammo mettendo fine alle sue scorribande». Carli preferisce non ritornare su Igor e a quanto successo negli anni successivi. Piuttosto vuole ricordare l’operazione dell’aprile 2016 che portò all’arresto del piromane delle auto, attivo dal novembre 2014.

Gli argentani nel cuore

«Oltre ad aver salutato il sindaco e il parroco – afferma –, intendo salutare la popolazione per la collaborazione avuta in questi 12 anni ad Argenta e chiedo che, anche in mia assenza, continui questa collaborazione con l’Arma perché è fondamentale per combattere la delinquenza. Sono contento che nel periodo del mio comando il tasso di criminalità sia andato pian piano scemando anche se, sul territorio, purtroppo rimangono quei “crimini spot” che destano allarme sociale e possono essere combattuti sempre con la collaborazione dei cittadini».

Odiosi crimini non solo a base di furti, ma anche di «pseudo truffe ai danni della popolazione anziana che risultano essere sgradevoli a coloro che li subisce e a chi ci deve lavorare. Ma oggi – conclude Carli – l’attenzione va posta anche sui furti telematici e quindi si faccia massima attenzione anche su semplici sms. Gli argentani? Mi sono nel cuore fin dal 1997».

Giorgio Carnaroli

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