Le scuole ferraresi celebrano “i giusti”, riconoscimenti a due ex internati

Medaglia a una ragazza che fu arrestata a quindici anni.  Al Meis il ministro e streaming sulle distorsioni della Shoah

Comincerà lunedì per concludersi venerdì 4 febbraio il programma delle manifestazioni elaborato dal Comitato Provinciale 27 gennaio in occasione del Giorno della Memoria. Che ricorda, ha voluto sottolineare ieri alla presentazione il prefetto Rinaldo Argentieri, «la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia e la morte, e coloro che anche in campi e schieramenti diversi si sono opposti al progetto di sterminio e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati». Quei “giusti”, quest’ultimi, ai quali sono stati dedicati diversi lavori di approfondimento da parte delle scuole ferraresi che, nelle intenzioni del Comitato, devono essere protagoniste di queste giornate. La stessa comunità ebraica ha espresso, nelle parole del suo presidente Fortunato Arbib, soddisfazione per un programma rivolto «ai giovani e alle scuole: il compito e dovere di noi adulti è ricordare gli eventi perché siano da monito, perché queste tragedie non si ripetano, ma credo nella necessità di poter attuare un linguaggio alla portata dei ragazzi in maniera tale che si possa entrare dentro i sentimenti di ciascuno».

E le iniziative scolastiche sono davvero tante e testimoniano, ha sottolineato la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Veronica Tomaselli, l’attenzione degli istituti per la storia. Nel programma 2022 si è voluto inoltre dare spazio a vicende di microstoria, altro elemento per il quale è stata espressa soddisfazione sia da Arbib («molto bello poter entrare nella storia attraverso le storie delle persone: sono le persone che fanno la storia») sia dal presidente del Meis, Dario Disegni («se si raccontano singole storie ecco che l’enormità della tragedia della Shoah diventa qualcosa di molto percepibile»).


Nella decina di giorni di manifestazioni riguardo il Giorno della Memoria, la cerimonia ufficiale si terrà naturalmente giovedì 27 gennaio al Teatro Comunale, con la consegna delle Medaglie d’onore agli ex internati nei lager nazisti: «Finora abbiamo dato 395 medaglie – ha ricordato la presidente dell’istituto di storia contemporanea, Anna Quarzi – e quest’anno ne daremo due, una ad un internato militare e una ad un internato civile, una ragazza che abitò a Ferrara e a 15 anni fu arrestata».

E ricordare i ferraresi scomparsi, ricostruire le loro biografie «è un lavoro – ha detto Quarzi – che stiamo facendo da tempo», e che in questo programma si concretizza nel contributo di Unife. Martedì 1 febbraio, raccontava infatti Baldassare Pastore (Unife) , l’università ha organizzato un incontro al dipartimento di giurisprudenza sulla ferrarese «Enrica Calabresi: storia di una scienziata perseguitata e dimenticata». Venerdì 28 gennaio invece al Meis arriveranno da Fossoli il ministro Patrizio Bianchi e la presidente delle comunità ebraiche, Noemi Di Segni: «Scopriremo una targa – ha spiegato il direttore del Meis, Amedeo Spagnoletto – che ricorda la storia del Meis come luogo di prigionia che ora risorge». E sulla pagina Fb del Meis sarà inoltre pubblicato il video “La lapide di via Mazzini”.

Lunedì 31 gennaio poi sempre il Meis ha organizzato un incontro per trattare il tema della distorsione della Shoah con Milena Santerini (coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo presso la Presidenza del Consiglio) e lo storico Michele Sarfatti: un incontro diramato a tutte le scuole d’Italia e a cui hanno risposto in centinaia. L’incontro infatti si terrà sia in presenza che in streaming: «Così il Meis mette in campo in modo totale la sua vocazione nazionale», ha detto Spagnoletto. «L’amministrazione sente la responsabilità di questa giornata», ha detto l’assessore Marco Gulinelli.



© RIPRODUZIONE RISERVATA