Senza green pass consentiti soltanto i servizi essenziali

Confermate le indiscrezioni: l’esenzione varrà solo per le attività alimentari e di prima necessità come strutture sanitarie, farmacie e forze di polizia

ROMA. Senza il green pass si potrà andare agli ipermercati per fare la spesa ma non sarà consentito acquistare beni non primari. Si potrà andare in questura, ma solo per una denuncia e non per rinnovare il passaporto. Con 5 Regioni che hanno già dati da zona arancione - Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Sicilia e Lazio - e altre due (Liguria e Marche) - il governo chiude il Dpcm con l’elenco dei servizi e delle attività essenziali per accedere alle quali non servirà il certificato verde introducendo la possibilità che anche in questi contesti vengano effettuati dai titolari dei negozi controlli a campione, per evitare che la norma possa essere aggirata dai no vax. E l’esecutivo potrebbe anticipare a questa settimana la semplificazione delle norme sulla gestione delle quarantena nelle scuole. Nella bozza del Dpcm che il presidente del Consiglio Draghi ha firmato nella notte si ribadisce che "nell’attuale contesto emergenziale" le uniche attività esentate possono essere "solamente quelle di carattere alimentare e prima necessità, sanitario, veterinario, di giustizia e di sicurezza personale".

Un elenco che non si discosta da quello circolato nei giorni scorsi e dal quale viene confermata l’esclusione delle tabaccherie: per comprare le sigarette servirà il green pass. Per soddisfare le "esigenze alimentari e di prima necessità" si potrà dunque accedere oltre che nei negozi di alimentari anche in quelli "non specializzati", ma "con prevalenza di prodotti alimentari e bevande" come ipermercati, supermercati, discount, minimercati e altri esercizi di "alimentari vari", mentre sono escluse le enoteche. Consentito accedere senza il pass anche dai benzinai, nei negozi che vendono legna, pellet e ogni tipo di combustibile per uso domestico e per il riscaldamento, "esercizi specializzati e non in articoli igienico-sanitari", farmacie, parafarmacie e altri articoli "specializzati per la vendita di articoli medicali, ortopedici e di ottica anche non soggetti a prescrizione medica". Quanto alle esigenze di salute, nella bozza si legge che "è sempre consentito l’accesso per l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici e, comunque, alle strutture sanitarie e sociosanitarie nonché a quelle veterinarie". Senza il pass si potrà andare inoltre negli uffici delle forze di poliziaper "assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili", "di prevenzione e repressione degli illeciti" nonché per denunciare un reato. Confermata, infine, anche la possibilità di entrare negli uffici Postali e nelle banche ma solo per riscuotere "pensioni o emolumenti non soggetti ad obbligo di accredito".

Le misure saranno in vigore dalla data di efficacia del Dpcm e comunque non oltre il 1° febbraio, quando scatterà l’obbligo del pass per negozi, banche, poste e uffici pubblici. Data in cui cambierà anche la durata del green pass - che passerà da 9 a 6 mesi - e finiranno una serie di divieti: non sarà più obbligatoria la mascherina all’aperto in zona bianca, sarà possibile tornare a organizzare feste e riapriranno le discoteche, tutte misure che scadono il 31 gennaio.