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Daino incastrato in un cancello salvato dai vigili del fuoco

Una squadra ha lavorato per ore per liberarlo. L’animale era ormai sfinito: dopo le cure sarà riportato nel suo ambiente

LIDO NAZIONI. È stato salvato dai vigili del fuoco del distaccamento di Comacchio un giovane daino, rimasto incastrato, probabilmente per molte ore, in mezzo a una cancellata del Lido Nazioni.

Quando una squadra di pompieri è intervenuta, ieri mattina, poco dopo le 8, in via Repubblica di San Marino, l’animale, un esemplare femmina, dell’apparente età di 1 anno e del peso di circa 30 chili, sembrava ormai sfinito dai tentativi di liberarsi dalle sbarre della cancellata. Le zampe anteriori presentavano, infatti, numerose escoriazioni. Il daino, forse durante un salto mal impostato, è rimasto intrappolato con la parte anteriore del corpo all’interno della recinzione ed è stato liberato dai vigili del fuoco, i quali hanno dovuto ricorrere a divaricatori idraulici e ad apposite cesoie, per tagliare parte delle sbarre in ferro.


Prima del loro intervento, i pompieri hanno avuto l’accortezza di coprire il muso dell’animale, per far sì che si tranquillizzasse e poi hanno dovuto immobilizzarlo, legando le zampe, per agevolarne il recupero. L’animale ferito, ma salvo, è stato poi affidato al volontario dell’associazione Amici degli animali di Ravenna, convenzionata con le istituzioni del territorio, per il recupero di animali selvatici feriti. «Con il furgone in dotazione – spiega Alessandro Pozzati, volontario e referente di zona di Amici degli animali -, ho trasportato il daino presso la clinica veterinaria di Russi, che si occupa degli animali che recuperiamo, anche a seguito di incidenti stradali. Fortunatamente le ferite, in questo caso, sono di modesta entità«. «Saranno sufficienti una medicazione con una fasciatura e dopo alcuni giorni di permanenza in clinica – conclude Pozzati – il daino potrà tornare in libertà». Durante l’inverno i Lidi si spopolano e i daini, animali schivi, che rifuggono la presenza degli uomini, si spingono a brucare anche nei giardini delle seconde case.



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