Contenuto riservato agli abbonati

Nell'auto intrappolata nel fango del canale, muore un imprenditore di 78 anni

La vittima è Guido Partiti. L'incidente tra Ferrara e Ruina, in   via della sbarra.  Era proprietario di un’azienda agricola che vendeva cocomeri e meloni. Dubbi sulla dinamica

Marcello Pulidori

Ha avuto la lucidità, e la forza, di rompere con i piedi il lunotto posteriore della sua auto, ma il disperato tentativo non gli ha purtroppo salvato la vita. È morto così, come è stato possibile accertare ieri mattina sul luogo della tragedia, con ogni probabilità per le ferite riportare ma anche per il freddo particolarmente pungente nelle ore notturne, un agricoltore di 78 anni, Guido Partiti. L’imprenditore, titolare di un’azienda agricola che gestiva (soprattutto nel periodo estivo) anche un punto vendita a Zocca di Ro, una decina di chilometri da Ferrara sulla direttrice per Copparo, si trovava su via della Sbarra, nelle campagne tra Ruina e Ferrara, alla guida di una Lancia Y che, per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell’ordine, forse per un malore, forse per qualche altra ragione, è finita ruote all’aria con l’auto nel Canal Bianco. Stando alle ricostruzioni effettuate fin dalle prime ore di ieri quando è stato lanciato l’allarme da un automobilista di passaggio, Guido Partiti, attorno alle 2, stava rientrando nella sua casa di via Risorgimento, a Zocca di Ro, nel territorio comunale di Riva del Po. Una serata finita in tragedia, una tragedia che non ha lasciato scampo all’agricoltore, rimasto intrappolato nell’abitacolo.



Guido Partiti era uscito giovedì sera, forse per raggiungere Ferrara dove veniva spesso per incontrare vecchi amici. Una volta arrivato in prossimità di una curva, mentre rincasava, seguita da un rettilineo, per cause come, si diceva, in corso di accertamento, il 78enne ha perso completamente il controllo della macchina. La Lancia Y è finita nel Canal Bianco, dove attualmente il livello dell’acqua non supera il mezzo metro ma il pericolo più tremendo è costituito dalla fanghiglia che impedisce, a chi non possiede attrezzature adeguate, di raggiungere il greto del corso d’acqua. Ci sono riusciti, ovviamente, i vigili del fuoco di Ferrara che si sono calati nel canale per recuperare il corpo senza vita di Guido. Molto probabilmente l’agricoltore, rimasto ferito, si è accasciato su una sponda fangosa che emergeva dall’acqua perché il canale in questo periodo si trova in secca. Lì è stato trovato privo di vita probabilmente qualche ora dopo l’incidente.

il dolore

Nonostante la posizione isolata del teatro del dramma, adagiato nella più piena campagna ferrarese, tra la città e la frazione Boara, a pochi chilometri da un’altra frazione, Ruina, nel territorio comunale di Riva del Po, la notizia della morte di Guido Partiti ha fatto in breve il giro della comunità destando sentimenti di cordoglio e di sgomento.

Indaga la Polizia Locale di Ferrara.

© RIPRODUZIONE RISERVATA