Neanche i tamponi “fai da te” fermano le lunghe code davanti alle farmacie

L’Afm, l’Azienda Farmacie  Comunali, ha predisposto  un sito in cui è possibile avere in tempo reale la mappa di dove e quando sottoporsi al test

Con la nuova disposizione che consente di effettuare privatamente i tamponi “fai da te”, che costano in farmacia 7,90 euro, si sperava che le lunghe code che si erano viste in questi giorni davanti alle farmacie fossero se non finite almeno diminuite. Invece ancora una volta in farmacia, ormai diventata un luogo di riferimento importante durante questa pandemia si possono effettuare anche i tamponi per uscire dalla quarantena. Prima erano necessari i molecolari dal costo proibitivo, (50 euro) mentre ora chi ha terminato il periodo obbligatorio di isolamento, se la cava con i soliti 15 euro. Così le persone che scelgono di farsi da soli il tampone, secondo la logica avrebbero dovuto snellire le code ma sono state subito sostituite da chi era in quarantena e desidera rivolgersi all’operatore cioè al farmacista, per tornare alla normalità. A questi si aggiunge chi teme di essere entrato in contatto con un positivo e di essere stato contagiato; oppure chi deve partecipare ad una cena con amici o parenti e per essere più tranquillo e nel rispetto delle persone con cui dividerà la serata, si sottopone ad un tampone. Ma se esistono quelli fai da te, perché allora in tanti si recano in farmacia?

«Farsi un tampone – spiega Luca Cimarelli presidente della Holding Ferrara Servizi che incorpora anche le Farmacie Comunali – non è così semplice; bisogna andare in profondità spesso fino alle lacrime ed è quasi un autolesionismo ed è naturale che la persona si fermi quando sente fastidio; io l’ho provato e solo quando gli occhi si sono riempiti di lacrime il tampone era valido. C’è poi il fatto che la farmacia rilascia un referto che se è negativo, va tutto bene ma se è positivo viene subito segnalato all’Asl. Chi riesce a farselo in casa deve comunque dimostrare di essere una persona seria e responsabile nel caso in cui risultasse di essere stato contagiato. E qui certezze non ce ne sono. Per facilitare l’utenza che deve sottoporsi a un tampone – dice ancora Cimarelli – le farmacie comunali hanno previsto un sito www. afm. fe. it visitando il quale si ha la situazione di dove e di quando ci si può sottoporre al tampone qualsiasi sia la motivazione».




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