Dalle sue finestre l’incanto del fiume: è in vendita la casa del Mulino sul Po

Sull’immobile a Guarda c’è ancora la targa commemorativa e l’edificio è circondato da un grande parco. Potrebbe essere recuperata e valorizzata a fini turistici o come sede associativa

GUARDA. «Le truppe della Grande Armée napoleonica stanno ripiegando dalla disastrosa campagna di Russia. Lazzaro Scacerni, prodigo soldato ferrarese, mette in salvo il capitano Mazzacurati che stava per morire affogato nei gorghi del fiume Vop. L’ufficiale gli affida per ricompensa un sacchetto contenente gioielli provenienti da un furto sacrilego. Non appena rientra in patria, Lazzaro non senza provare un tormentato senso di rimorso decide di vendere il bottino e con il ricavato si fa costruire sulle rive del Po un mulino di fiume». “Il Mulino del Po è il più celebre romanzo di Riccardo Bacchelli (Bologna 1891 – Monza 1985). A Guarda, vicino alla pista ciclabile più lunga d’Europa che collega la città di Ferrara ai Lidi Ferraresi, è stata messa in vendita la casa del romanzo. O meglio, del film. Immersa nell’oasi del Parco del Delta dove fu girato il film “Il Mulino sul Po” ispirato appunto al libro di Bacchelli, spunta ormai in condizioni non ottimali, il tipico immobile delle nostre campagne. E su uno dei muri esterni, spicca la targa commemorativa.

La casa


Situata sulla riva destra del fiume, la casa in qualche modo emoziona e da quelle finestre pare di rivederle certe scene e di ascoltare certi suoni.

L’immobile è grande, disposto su due piani fuori terra per un totale di 480 metri quadri circa. Al suo interno, ampi spazi con stanze molto grandi e luminose, scale in marmo e mattoni in pietra a vista, soppalchi in legno molto robusti. Si potrebbero realizzare strutture di tipo ricettivo come bed & breakfast, locanda turistica, albergo, residence e molto altro, perché oltre a grandi spazi chiusi c’è un bellissimo e suggestivo parco di 4.800 metri quadrati lungo le sponde del fiume Po. All’interno del parco ci sono anche due fabbricati in muratura e potrebbe inoltre diventare un centro di aggregazione, una sede per associazioni e, perché no, anche un piccolo museo della civiltà contadina (già presente peraltro nella frazione).

La pace e la tranquillità che fanno da protagoniste e la sua posizione permettono una soluzione ideale per voler vivere fuori dalla città, e in un’oasi naturale e incontaminata che consente di poter ammirare e assaporare il fascino del fiume Po facendo lungo il suo percorso tranquille passeggiate anche notturne, sul viale illuminato che costeggia il corso d’acqua. Insomma, un luogo che per svariate ragioni non deve essere perso ma valorizzato, un pezzo di storia importante.

© RIPRODUZIONE RISERVATA