Fiamme dietro l’ex mobilificio di Bondeno, non si esclude l’ipotesi dolosa

Paura per un principio d’incendio in via Pironi domato in fretta dai vigili del fuoco. Dinamica al vaglio

BONDENO. Forse una bravata o magari un gesto vandalico. Si sta cercando di capire cosa ci sia dietro un principio d’incendio sviluppatosi nel tardo pomeriggio di ieri, attorno alle 17.30, nei pressi dell’ex mobilificio Vandelli, vicino all’argine del Panaro.

Al calare della sera sono partite varie chiamate di passanti al 115, per avvertire di un incendio che si era sprigionato nel retro dell’ex mobilificio di via Pironi, a due passi dal centro storico. Immediato l’arrivo dei soccorsi, con i vigili del fuoco volontari di Bondeno giunti sul posto con una squadra, un mezzo Aps e l’autobotte, contestualmente alla polizia locale dell’Alto Ferrarese e ad una pattuglia dei carabinieri.


I pompieri volontari si sono recati sul retro dell’edificio per spegnere le fiamme, che si erano sprigionate a partire da un vecchio divano (forse uno dei cespiti del mobilificio, chiuso ormai da molti anni). Le fiamme si sono sviluppate verticalmente e, per fortuna, il rapido intervento ha evitato che l’irraggiamento termico danneggiasse un vicino contatore del gas, il quale si trovava ad alcuni metri.

Le fiamme sono state sedate nel giro di pochi minuti, anche se i vigili del fuoco volontari hanno continuato a presidiare la zona, per evitare che si potesse rinfocolare il rogo. La polizia locale dell’Alto Ferrarese, nel corso delle operazioni di spegnimento, ha mantenuto il controllo della zona, gestendo anche il traffico su viale Pironi, in direzione del ponte di San Giovanni e di piazza Garibaldi, visto che i mezzi di soccorso hanno di fatto occupato metà carreggiata per lungo tempo, proprio in un orario in cui il traffico è piuttosto intenso.

Adesso resta da capire la dinamica dell’incendio: va ricordato che alcuni anni fa, proprio nello stesso edificio, si sviluppò un altro rogo, che partì secondo le ricostruzioni da un’abitazione privata. Stavolta, lo svolgimento dei fatti, con un vecchio divano bruciato nelle vicinanze dello stabile, in un freddo pomeriggio di gennaio, farebbe propendere per una bravata o, forse e più semplicemente, per un innesco casuale provocato da un mozzicone di sigaretta. Le ipotesi sono attualmente al vaglio degli inquirenti.

Di sicuro, l’arrivo a sirene spiegate dei soccorsi, assieme alla colonna di fumo visibile dal centro, hanno riportato alla mente gli spettri degli incendi dolosi alle auto della zona, che scandirono purtroppo gli anni scorsi.

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