Covid, la curva dei contagi inizia a scendere

E' la prima caduta del numero settimanale dei positivi in provincia dallo scorso ottobre. Il dato sotto quota 8mila, ma tre mesi fa erano solo 59. Potrebbe essere il segnale però che il picco è alle spalle

FERRARA. FERRARA. Per la prima settimana la curva dei contagi, in crescita senza soluzione di continuità nel Ferrarese dallo scorso ottobre, guarda all'ingiù. E' successo tra il 17 gennaio e ieri, quando il numero dei contagi è sceso sotto quota 8mila (7.960). Un dato tra i più alti da quando è stata dichiarata l'emergenza Covid, ma inferiore a quello record della settimana precedente, quando il numero settimanale dei positivi ha toccato 8.394. La corsa della variante Delta e quella, ancora più veloce, di Omicron, che si è già affermata come la mutazione più diffusa in Emilia Romagna e che ha messo le ali al virus durante le feste di fine anno, hanno rallentato il passo interrompendo una progressione che ha moltiplicato per quasi due volte e mezzo i contagi dell’ultima settimana di dicembre e di otto volte quelli registrati nella settimana centrale del mese scorso. Questo emerge dagli ultimi dati comunicati dall'Asl, dopo l'ultimo riconteggio a causa di un problema informatico eseguito nel week end.

Nella settimana fra il 3 e il 10 gennaio i contagi, che comprendevano integrazioni di dati dai giorni precedenti, erano stati 7.592 dopo essersi fermati nei giorni a cavallo di San Silvestro a 3.634. Un’altra settimana o due di impennata con questi ritmi potrebbe mettere seriamente in difficoltà le strutture sanitarie del territorio, che hanno già dovuto incrementare il numero dei posti Covid nei tre ospedali destinati a pazienti pandemici (Cona, Delta e Cento), hanno visto schizzare in alto il numero di sanitari positivi, le cui assenze hanno messo in crisi diversi servizi (quello psichiatrico dell’Asl, la Dialisi del Sant’Anna), hanno dovuto rinviare centinaia di appuntamenti della specialistica e decine di interventi chirurgici programmati. Il numero dei “positivi”, settimana dopo settimana, ha continuato a salire ininterrottamente da metà ottobre, quando in sette giorni si registrarono 59 contagi: era il punto di partenza in provincia della seconda fase della quarta ondata (la prima aveva esordito e si era esaurita tra luglio e l’avvento dell’autunno). I positivi erano già raddoppiati nell’ultima settimana di ottobre e sono poi saliti progressivamente fino agli oltre 8mila della settimana fra il 17 e il 23 gennaio.

Servirà più tempo, probabilmente, per vedere scendere i ricoveri settimanali (oltre la scorsa settimana, superiori di una ventina di unità rispetto a quelli della settimana precedente) e i decessi,  leggermente inferiori ai 26 dei sette giorni precedenti. Il segnale che il picco stagionale di Delta e Omicron se non è raggiunto è ormai vicino, però, sembra aver iniziato a delinearsi.

Sulla portata dei contagi nei prossimi giorni, in particolare, potrebbe avere un ruolo non proprio irrilevante la ripresa della frequenza scolastica. Entro domani o martedì, con l’aggiornamento dei dati provinciali, si saprà se la scuola ridarà fiato al virus.