Negozi, soldi a chi ha perso almeno il 30% del fatturato

Previsto un fondo di 200 milioni per il commercio Imprese turistiche, credito d’imposta su locazioni

ROMA. È in parte una copia del Decreto legge numero 73 del 2021, il "Sostegni bis", con diverse aggiunte. Il Decreto legge "Sostegni ter" del 21 gennaio, che dovrà poi essere convertito in legge, introduce nuovi ristori economici e potenzia quelli già esistenti. Si tratta di altri 3,3 miliardi di euro di finanziamenti diretti e in credito d’imposta. Il provvedimento va dritto su imprese e commercio. Lascia a bocca asciutta le famiglie e non aggiunge niente di nuovo, rispetto a quanto già deciso in legge di bilancio, agli aiuti per il caro energia luce e gas alle utenze private. Gli aiuti diretti e indiretti del "Sostegni ter" sono prevalentemente per le aziende, il mondo del turismo, alberghi, case vacanza, wedding e cerimonie, dei bar, della ristorazione e del catering, del commercio al dettaglio in sostanza di ogni tipo, degli impianti sportivi come le piscine (ma non tutto lo sport) gestite da società sportive dilettantistiche, e dei musei. Nel decreto legge è stata recuperata una misura già esistente, rifinanziandola, come il Fondo per il sostegno alle attività economiche chiuse già previsto nell’articolo 2 del decreto n. 73 del 2021, "Misure urgenti connesse all’emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali".

Caro bollette: 1,7 miliardi alle aziende energivore. Le agevolazioni aggiunte dal decreto "Sostegni ter" riguardano le aziende ad alti consumi di energia elettrica. Nel primo trimestre 2022, le misure varate dal governo contro il caro bollette in tutto sono pari a 5,5 miliardi, con le disposizioni inserite in legge di bilancio. In questo caso le agevolazioni arriveranno anche alle famiglie. Il decreto del 21 gennaio interviene con altri 1,7 miliardi mirati a sostenere il mondo delle imprese. Dal primo febbraio al 31 dicembre 2022 si avrà un "meccanismo di compensazione" sul prezzo dell’energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili in modo da alleggerire in parte gli oneri di sistema sulle bollette. Per le aziende arriva, quindi, un credito imposta al 20 per cento sulle spese energia. Il "Sostegni ter" prevede 540 milioni di euro nel settore. A questo tipo di imprese è riconosciuto "un contributo straordinario a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti, sotto forma di credito di imposta, pari al 20 per cento delle spese sostenute".

Aiuti ai negozi del commercio al dettaglio. Nel provvedimento di venerdì scorso rientra la maggior parte del commercio al dettaglio. Qui, in termini assoluti, le risorse complessive dovrebbero essere pari a 1,6 miliardi. Arriva un "Fondo per il rilancio delle attività economiche", istituito presso il Mise a sostegno dei negozi. Il Fondo prevede 200 milioni di stanziamento. Gli aiuti sono sotto forma di contributo a fondo perduto e per accedervi le imprese commerciali, in particolare il mondo dei negozi di vicinato, devono dimostrare di aver avuto nel 2019 un ammontare di ricavi non superiore ai 2 milioni di euro e aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30 per cento rispetto al 2019. Le risorse saranno ripartite secondo questi criteri: 60 per cento per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a 400mila euro; 50 per cento per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a 400mila euro e fino a 1 milione; 40% per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a 1 milione e fino a 2 milioni.Ristori a wedding, bar, cerimonie, catering, piscine, b&b. Organizzatori di feste e cerimonie, ristoranti e attività di ristorazione mobile, bar e altri esercizi simili senza cucina, compresa la gestione di piscine: sono i codici Ateco a cui sono destinati 40 milioni di euro, secondo quanto previsto dal decreto.

Potranno accedere alle risorse le attività che presentano i seguenti requisiti: nell’anno 2021 devono aver subito una riduzione del fatturato non inferiore al 40 per cento rispetto al fatturato del 2019; devono aver registrato, nel periodo d’imposta 2021, un peggioramento del risultato economico in misura uguale o superiore alla percentuale definita con il decreto numero 73 del 2021, ossia proprio il "Sostegni bis". Una quota di 30 milioni di euro è prevista esclusivamente per le società sportive dilettantistiche che gestiscono impianti di piscine sportive. Credito d’imposta per imprese turistiche fino a marzo. Per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda, alle imprese del settore turistico, in relazione ai canoni versati nei mesi da gennaio 2022 a marzo 2022, è riconosciuto un credito d’imposta al 60 per cento. Il finanziamento della misura è fissato a 128,1 milioni di euro per il 2022. Sostegni economici agli allevatori di suini. È rientrato anche questo nel "Sostegni ter". Legata alla possibile diffusione della peste suina africana negli allevamenti, è prevista una dotazione di 35 milioni di euro per il 2022 finalizzata alla tutela e alla prevenzione del virus negli allevamenti di suini.

Finanziamenti a trasporto locale, bus e treni. Nuovi contributi per il settore dei trasporti. Per il trasporto pubblico locale sono stanziati 80 milioni, per gli autobus privati arriva, invece, un fondo di 15 milioni di euro istituito al ministero delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili. Per il settore ferroviario sono destinati a Rete ferrovie italiane 10 milioni l’anno dal 2022 al 2034. Mascherine Fpp2 gratis a prof e studenti in autosorveglianza. 45,22 milioni di euro per fornire gratuitamente mascherine Ffp2 agli alunni, agli insegnanti e a tutto il personale scolastico in autosorveglianza. Finanziamenti urgenti a cultura e musei. Ai finanziamenti già stanziati, si aggiungono 50 milioni di euro di spesa corrente nel 2022 e 25 milioni di euro in conto capitale da destinare in particolare alla gestione dei musei, rimasti a lungo chiusi o che hanno subito forti perdite economiche. Alessandro Formichella© RIPRODUZIONE RISERVATA