Punto da una zecca, professore comacchiese muore dopo un lungo calvario

Lionello Bellotti aveva 61 anni: da Comacchio si era trasferito nel Bellunese e da un anno e mezzo combatteva la sua lotta per la vita dopo essere stato morso da una zecca infetta

IL LUTTO

Dopo una lunga malattia si è spento Lionello Bellotti. L’uomo, nato a Comacchio il 15 luglio del 1960, è mancato domenica sera all’ospedale di Belluno. Da un anno e mezzo combatteva una difficile battaglia dopo che era stato morso da una zecca infetta.

 

Per Natale era riuscito a tornare a casa, dopo un ricovero durato un anno e mezzo. Era in condizioni di salute ancora difficili, ma almeno ha potuto trascorrere le festività assieme alla moglie Laura e alle figlie Malvina e Viola. Poi le sue condizione sono peggiorate ed è stato nuovamente trasferito al nosocomio del capoluogo.

Bellotti era molto noto a San Vito, soprattutto perché appassionato professore di matematica, fisica e informatica al liceo classico. Era arrivato in Cadore negli anni ’90 e aveva prima insegnato al liceo scientifico di Cortina e poi aveva ottenuto il ruolo al classico sanvitese. Attoniti i colleghi e gli ex studenti, che con Bellotti hanno condiviso tante esperienze, conoscenze e anche momenti di divertimento, soprattutto durante le gite scolastiche.

Bellotti era appassionato anche di politica. Dedicò tempo ed energia al Comune di San Vito. Fu anche vice sindaco, dal 1999 al 2004 e Bellotti aveva il referato ai lavori pubblici. Non mancava mai di sottolineare l’apprezzamento per i sanvitesi che diedero fiducia anche a un “foresto”, essendo lui appunto comacchiese. Poi Bellotti fu per cinque anni, dal 2004 al 2009, capogruppo di minoranza. Decise poi di abbandonare la politica e di dedicarsi ai suoi hobby: Bellotti era amante della micologia e andava sempre a raccogliere funghi. Stava ore nella sua serra a coltivare.

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