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Ferrara, nella scuola la scorribanda del virus. La Regione: «Quarantene da rivedere»

Tra le proposte l’autotesting per i bimbi ed equiparazione delle regole a quelle degli adulti. Personale: apertura ai laureandi 

FERRARA. A Ferrara erano 187 gli studenti e il personale scolastico in quarantena rilevati nella settimana 13-19 settembre (all’inizio della scuola) mentre ora (settimana 17-23 gennaio) sono 2.592, di cui 2.168 studenti. Le classi in quarantena erano 7 fra la fine di settembre e l’inizio di ottobre e ora sono 106, perlopiù nelle scuole d’infanzia e primarie (il picco delle 180 nella settimana del 20 dicembre) . Tra studenti e personale scolastico in quarantena perché contatti stretti, si è passati dai 198 della terza settimana di settembre agli attuali 3.298.

La svolta della regione Di fronte all’aumento esponenziale di questi numeri, e di quelli di tutta l’Emilia Romagna, in commissione assembleare, la Regione ha annunciato la disponibilità di iniziare a vaccinare a scuola; sta valutando la possibilità di estendere l’autotesting alla popolazione di età inferiore ai 5 anni (sarà avviato un confronto con i pediatri di libera scelta) ; e chiede al Governo semplificazione e aggiornamento dei protocolli, visto l’aumento del contagio a due settimane dalla ripresa delle lezioni. La richiesta della Regione è quindi quella di equiparare immediatamente la quarantena tra gli studenti e il resto della popolazione. Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, la proposta è quella di ridurre i 10 giorni di quarantena e di superare la regola matematica di “1 caso tutti a casa”: si chiede di prevedere la quarantena solo per i contatti stretti e di considerare i guariti come gli adulti, con il ritorno in aula dopo 5 giorni a casa. Per la scuola primaria, visto che i bambini possono indossare le mascherine, si suggerisce di tenere il tampone al quinto giorno ma lasciando in classe con mascherina i vaccinati e i guariti. Per le scuole secondarie, dove in Emilia-Romagna si è raggiunto l’81% dei vaccinati con 2 dosi, la richiesta è che tutti possano andare a scuola con mascherina se vaccinati con 2 dosi da meno di quattro mesi o con booster. Dal monitoraggio condotto dalla Regione è emersa la carenza di personale su tutto il sistema integrato, registrato sia dai Comuni che dai sindacati e dovuto a tanti positivi e persone in quarantena.


Una soluzione proposta per il reperimento del personale per la fascia 0/3 anni è coinvolgere in via eccezionale i laureandi degli ultimi anni del percorso formativo, in analogia con quanto si è già previsto dal 2020 per la scuola d’infanzia. L’altra richiesta della Regione alla struttura commissariale è quella dell’estensione del prezzo calmierato dei tamponi a 8 euro in farmacia anche alla popolazione dai 5 ai 12 anni. L’assessore Donini ha inoltre garantito un intervento della Sanità regionale per rafforzare il rapporto con le farmacie del territorio, chiedendo la loro disponibilità, in caso di comunicazioni in ritardo da parte delle Asl, di garantire gratuitamente i tamponi di controllo anche solo a fronte della presentazione della comunicazione dell’Istituto scolastico. Un altro obiettivo dell’Emilia Romagna è quello di installare i sanificatori d’aria nelle scuole e all’università.



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