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Copparo. Multa di 15mila euro per il 40enne che da mesi dorme all’ex Mutua: doveva lasciare il Paese

L’uomo sta ancora aspettando di potersi trasferire a Reggio. Interrogazione del Pd: «Situazione mai vista, intervenga il Comune» 

COPPARO. In questi giorni si è tornato a parlare a Copparo di Mustapha Chahboune, il 40enne di nazionalità marocchina che da oltre quattro mesi gira come un fantasma tra Ro e Copparo, dormendo in un giaciglio improvvisato all’ex Mutua di Copparo. Il 40enne, che lavorava in un’azienda agricola di Cologna, ha ricevuto un foglio di via, mai seguito però dall’espatrio così si trova ad avere l’obbligo di firma quotidiano nella stazione dei carabinieri di Ro, anche se ha richiesto di potersi trasferire a Reggio Emilia, dove vive il fratello. Ovvio che vedere queste coperte e un sacchetto con gli effetti personali appoggiati all’ingresso dell’edificio, con il perdurare del freddo, sta facendo arrabbiare diversi copparesi, che attraverso i social chiedono risposte sul caso.

Ad aiutare Mustapha in questo complesso iter burocratico è proprio il suo ex datore di lavoro, Fabrizio Leonardi, che ne ha sempre sottolineato la serietà e la bravura nel lavoro. Ma sono tanti i cittadini copparesi che lo stanno aiutando con cibo caldo, piccole somme di denaro, lavandogli i vestiti e altro ancora. Ma ovviamente tutto questo non può bastare.


Giudice di pace
Intanto, poi, proprio in una recente udienza davanti al giudice di pace a Mustapha è stata comminata una multa di 15.000 euro per non aver ottemperato all’obbligo di lasciare il nostro Paese, ma non è colpa sua se l’espulsione non è stata messa in pratica. Sempre al giudice di pace è stata presentata la richiesta di spostare l’obbligo di firma dai carabinieri di Ro a quelli di Copparo: la richiesta ora verrà girata alla Questura di Ferrara nella speranza venga approvata il prima possibile. Dando così la possibilità al 40enne di poter almeno vivere sotto un tetto.

La nota politica

Pochi giorni dopo che La Nuova Ferrara raccontò la storia di Mustapha, intervenne il Comune di Copparo: «Le istituzioni non sono cieche di fronte a situazioni di difficoltà e il signor Mustapha, dietro segnalazione dell’ufficio del sindaco di Copparo che aveva contattato, ha incontrato gli operatori di Assp Terre e Fiumi. Purtroppo, non avendo documenti e residenza nel territorio, il servizio sociale non può prendere in carico la situazione».

Ora è il Pd di Copparo a intervenire, con un’interrogazione al sindaco Fabrizio Pagnoni: «Il fatto che una persona dorma al freddo da diverso tempo e che la sua situazione non sia ancora stata risolta - scrivono -, è una questione che desta preoccupazione e che a Copparo mai si era vista prima».

Con i consiglieri Pd, Martina Berneschi, Enrico Bassi, Anna Celati e Clara Tumiati, c’è l’indipendente Diego Farina: chiedono nel dettaglio cosa l’amministrazione intenda fare per Mustapha: «Abbiamo visto in questi mesi diversi cittadini attivarsi e sappiamo che c’è una ragazza generosa che ha preso a cuore la vicenda e lo sta aiutando da tempo, ma intendiamo conoscere le circostanze che hanno portato a una situazione del genere, in pieno inverno e con temperature che di notte vanno sotto lo zero. A nostra memoria una persona che dorme per strada mai si era vista, né nella stagione invernale né in quella estiva. Ora - visto che la questione è ancora irrisolta nonostante il tanto tempo trascorso – interesseremo la sede ufficiale del consiglio, dove chiederemo nel dettaglio come e cosa l’amministrazione intenda fare per trovare una soluzione alla vicenda o, almeno, una sistemazione temporanea al caldo e sicura per questa persona che necessita di aiuto».



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