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Per tornare a scuola il tampone si paga

I bambini delle elementari (risultati negativi) non hanno sconti: 15 euro in farmacia. La protesta: "Così non si può"

FERRARA Costi altissimi per i genitori dei bambini che frequentano le scuole elementari considerati contatti di studenti risultati positivi. La Regione dall’1 gennaio ha fatto scattare per loro la tariffa da adulti: 15 euro per un tampone ib farmacia. Ma restano a 8 euro i tamponi per la fascia 12-18 anni in virtù dell’accordo pregresso con la struttura commissariale che rimborsa viale Aldo Moro della differenza di prezzo.

Fine quarantena

Il pasticcio è legato alla fine della quarantena dei bambini negativi, perché a quanto pare l’Auls non riesce a gestire la situazione in questo momento. Per i bambini risultati positivi i tamponi rapidi restano gratuiti, anche quelli per fine isolamento. I costi maggiori si hanno quando alle elementari c’è un solo caso positivo in classe e l’attività scolastica prosegue in presenza. Viene però previsto l’obbligo per tutti gli studenti di sottoporsi a tampone il prima possibile, dal momento in cui si è informati del caso di infezione (giorno 0) . Un altro tampone deve essere effettuato dopo cinque giorni e se a questo punto spunta fuori anche solo un secondo caso, ecco che si va in dad e al decimo giorno va fatto un terzo tampone. Il costo totale? 45 euro a bambino. Per chi invece parte direttamente con due casi, il tampone è solo uno al decimo giorno. Fino a qualche tempo fa l’Ausl contattava le famiglie per il tampone di rientro, che era quindi gratuito, ma nelle ultime settimane famiglie e scuola si stanno arrangiando: i tamponi vengono fatti in farmacia al costo di 15 euro e se il bimbo è negativo può tornare a scuola.

L’intervento

«Ormai da più di un mese i bambini e i ragazzi positivi al Covid sono aumentati in modo esponenziale – spiega la pediatra Monica Malventano -. Fortunatamente la quasi totalità dei casi si risolvono in pochi giorni con pochi sintomi. Le maggiori difficoltà che dovete affrontare sono legate all’esecuzione dei tamponi per uscire dalla quarantena, dall’isolamento e per tracciamento scolastico». La dottoressa conferma che «in tanti mi chiedono la prescrizione per poter andare in farmacia a eseguire il tampone gratuitamente. Questo è possibile, con la mia richiesta, solo per il tracciamento scolastico per gli studenti della scuola media e superiore». Per il tracciamento scolastico della scuola materna e della scuola elementare i tamponi, come da circolare, devono essere programmati dal dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl e sono gratuiti.

«In mancanza di questi, perché spesso il tracciamento non viene eseguito, la scuola invita a farli autonomamente e, purtroppo, in questi casi sono a pagamento con un costo nelle farmacie accreditate di 15 euro per i bambini della fascia di età 5-11 anni». «Non è corretto che ancora una volta, per una inadempienza della Sanità pubblica le famiglie siano costrette a pagare e soprattutto ciò rappresenta una fonte di disuguaglianze e discriminazione non accettabile». Ecco quaindi la provocazione: «Invito a portare i bambini a scuola, se non si è ricevuta la chiamata da parte dell’Ausl, senza aver eseguito i tamponi privatamente e se i dirigenti scolastici, giustamente, non permettono l’ingresso, chiamate le forze dell’ordine e segnalate la mancata assistenza da parte del servizio sanitario regionale. È urgente che le regole e le procedure attualmente in vigore vengano riviste e modificate opportunamente e in fretta».
Annarita Bova
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