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Catechisti e prete nel mirino. Al via un'indagine interna

L'arcidiocesi di Ferrara intenzionata ad appurare la reale natura dei fatti

La rottura tra la comunità di Goro e l’amministrazione comunale da una parte e don Michele Lain con il suo gruppo di catechisti di Rinnovamento nello Spirito dall’altra, è netta. Giovedì sera, convocati dal sindaco tutti i consiglieri comunali, è stato deciso che non ci sono i presupposti per continuare a dare fiducia al gruppo che ruota attorno alla parrocchia.

"L’amministrazione comunale di Goro, relativamente agli accadimenti verificatisi durante gli incontri di catechismo di preparazione alla Santa Cresima, confermati da dichiarazioni dirette dei genitori nella riunione di mercoledì 11 maggio, ritiene di condividere il sentimento di sconcerto e di preoccupazione delle famiglie dei cresimandi", si legge in una nota inviata dal Comune. "Vogliamo pertanto esprimere la vicinanza alle famiglie e auspichiamo che le Istituzioni civili e religiose preposte facciano luce sulla vicenda, affinché si arrivi al più presto a riportare la serenità per affrontare un importante sacramento come la Cresima". E arriva anche la presa di posizione della Diocesi: «In riferimento a ciò che è accaduto nella parrocchia di Goro, riguardo alla preparazione dei candidati ai sacramenti l’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio ha già avviato un’indagine interna che permetterà di appurare l’oggettiva natura dei fatti e delle loro dinamiche, in modo da poter prendere provvedimenti adeguati in ogni sede competente». la vicendaAll’inizio di febbraio di quest’anno ci sono stati dei cambiamenti nell’organizzazione della chiesa di Goro. Il vecchio parroco è andato via ed è arrivato don Michele, fortemente voluto e sostenuto da un gruppo molto attivo in paese. Dalla fine del mese, i ragazzi di prima e seconda media hanno iniziato la preparazione per la Cresima ed il catechismo, più o meno da inizio marzo è stato gestito dal gruppo di Rinnovamento nello Spirito, un’associazione laicale cattolica, appartenente al movimento ecclesiale legato alla corrente spirituale del Rinnovamento carismatico, che ruota attorno al concetto di Spirito Santo. «Hanno indubbiamente un loro modo di insegnare il catechismo - spiega il sindaco Marika Bugonoli -, che però è molto lontano dalla nostra comunità. Ho voluto capire e prima di muovermi ho invitato il don e i catechisti a spiegare i loro metodi e l’incontro è stato fatto».

Perplessa, il primo cittadino accompagnata dal alcuni assessori ha fatto il giro delle case dei genitori coinvolti «e mi sono convinta che ci sono ragioni e paure così forti e condivisibili da chiedere un cambiamento di rotta immediato». Si dice spesso che la verità stia in mezzo e forse in alcuni delicati passaggi di questa vicenda le voci di paese si sono sovrapposte. Ma ci sono anche fatti confermati dagli stessi interessati durante appunto il confronto avvenuto tra i banchi della chiesa che non possono essere ignorate. «Il catechismo si fa a porte aperte - dicono con forza i genitori - e le luci si tengono accese. Nessuno si è mai confrontato con noi, hanno agito alle nostre spalle. Cosa vuol dire mettere sacchi in testa ai ragazzini? Intanto i nostri figli staranno a casa e al catechismo non andranno: qui le cose vanno sistemate subito». A una mamma che ha trovato la porta chiusa a chiave è stato spiegato «che lo fanno perché le persone impure non possono entrare. E questo il don lo ha confermato e spiegato, abbiamo anche le registrazioni. Impura a chi? Devono sparire subito da questo paese». Le lezioni sono state per fortuna poche e i genitori, evidentemente molto attenti, hanno saputo percepire un disagio nei loro ragazzi, appena adolescenti.«Erano in chiesa, per noi al sicuro. Non ci dormiamo la notte adesso, abbiamo paura che non abbiano detto tutto o comunque anche il solo pensiero che le loro menti siano state manipolate e non osiamo pensare altro, ci manda fuori di senno. Stiamo calmi per loro, per dimostrare che tutto si sistema se si parla con gli adulti». «La mia è una comunità forte, unita e io ne sono orgogliosa - le ultime parole del sindaco -. Abbiamo fatto scudo attorno i nostri ragazzi, noi siamo dalla loro parte e dalla parte della chiesa sana, bella e che aiuta a crescere». © RIPRODUZIONE RISERVATA