Così la mitica Harley Davidson diventa elettrica

LA RIVOLUZIONE

Anche per l’Harley Davidson è arrivata la scossa. L’icona delle moto, la più rumorosa, mastodontica e inconfondibile della storia delle due ruote, ha fatto il salto verso il mondo delle “zero emissioni”. Che non vuol dire certo “zero emozioni” perché sarebbe impensabile per la sua storia e ciò che nel tempo ha rappresentato.


Dunque, pronti al nuovo mondo. Pronti a salire a bordo della LiveWire, la prima elettrica della casa americana nata nel 1903. Innanzitutto una sfida tecnologica importantissima, considerando i traguardi che vuole raggiungere in termini di autonomia e prestazioni: ovvero oltre 235 chilometri con una sola ricarica e meno di 3 secondi per passare da 0 a 100 orari. Il motore (chiamato Revelation) a magneti permanenti che la Casa di Milwaukee ha scelto questa moto ha una potenza di 150 cavalli e 116 Nm di coppia. Il telaio è in alluminio pressofuso e il peso della moto arriva a 249 chili.

Ridotte al minimo le vibrazioni: quando si attiva, il propulsore della LiveWire produce una lieve pulsazione di coppia, utile per far capire che la moto è pronta a prendere il via. L’impulso si interrompe quando la moto inizia a muoversi e riprende quando la moto si ferma.

Le modalità di guida della nuova Harley Davidson elettrica Live Wire sono sette, Sport, Road, Range Rain e tre altre personalizzabili agendo sui sistemi di controllo elettronici. E’ possibile anche collegare lo smartphone all’H-D Connect e all’app dedicata per vedere le informazioni anche da remoto.

Infine, il listino. Come tutti i veicoli elettrici costa. E in questo caso anche parecchio, visto che per entrare in possesso di una LiveWire (sarà disponibile solo da settembre) bisognerà sborsare almeno 34.200 euro.

E questa sarà un altro tipo di scossa. —

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