Gli europei preferiscono la vacanza con l’automobile Gli italiani ancora di più

La tendenza è chiara: il treno raccoglie il consenso di appena l’11% dei connazionali Ma l’attenzione alla sicurezza (controlli sugli pneumatici in testa) resta ancora bassa



Pronti, via. L’estate è partita in ritardo quest’anno, ma se c’è un’abitudine che in Italia non cambia mai è quella di andare in vacanza con la propria auto. Una scelta che ha riguardato la maggioranza degli interpellati da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, per uno studio sul turismo in Italia e in Europa. I dati riguardano il 2017, ma la tendenza è questa da anni e non sembra destinata a mutare nei prossimi. Al di là di qualsiasi crisi economica, del saliscendi del prezzo del petrolio e della benzina alla pompa, della crescente diffusione dei voli aerei a basso costo.



Dunque, secondo Eurostat, se oltre tre italiani su quattro (80%) amano trascorrere le vacanze restando nel proprio Paese, quasi il 60% privilegia gli spostamenti in auto. Sono dati in linea con quanto accade nel resto del Continente: il 73% degli europei nel 2017 ha infatti scelto il turismo domestico, con l’auto in testa ai mezzi di trasporto preferiti (64%). L’Istituto di statistica europeo ha registrato 1,3 miliardi di viaggi nel 2017, con una crescita annua del 4%. Il 73% dei cittadini europei ha viaggiato nel proprio Paese, contro il 27% che ha preferito l’estero, di cui il 21% si è recato in altri Stati membri, e il 6% ha optato per paesi terzi.

Eurostat non dà molte spiegazioni sul perché di determinate scelte, ma – sempre secondo il suo studio – i più propensi a passare le vacanze nel proprio Paese sono stati i cittadini di Romania (94%), Spagna (91%) e Portogallo (89%). A preferire invece mete oltreconfine (anche qui c’è assenza di motivazioni, anche se le piccole dimensioni dei paesi seguenti possono dare una chiave di lettura) sono stati i lussemburghesi (98%), i belgi (80%) e i maltesi (68%).

Come andiamo incontro all’estate per attraversarla, almeno chi ha la possibilità di andare in ferie? Secondo l’ufficio di statistica di Bruxelles, l’auto è al centro delle scelte di trasporto della gran parte dei cittadini europei (64%), seguita da aereo (11%), treno (11%), autobus (6%) e barca (2%). Seguono indicazioni interessanti sulle abitudini di ogni Paese: a privilegiare l'auto per i propri spostamenti sono in particolare sloveni (85%), portoghesi (80%), cechi (79%), spagnoli e bulgari (77%). La scelta del treno è più diffusa tra i francesi (15%) e i tedeschi (14%), mentre gli italiani si fermano all’11%, comunque in linea con la media dell’Unione europea. Ovviamente più orientati a spostarsi in aereo sono i cittadini delle isole (l’alternativa è il vecchio, lento, caro – in tutti i sensi – traghetto): Malta (63%), Cipro (49%), e Irlanda (43%). Stessa ovvia considerazione vale per gli spostamenti in barca, su cui puntano il 37% dei maltesi e il 17% dei greci.

Salire in macchina e partire però non si fa. O meglio: lo si fa dopo aver controllato che l’auto sia a posto (a cominciare dal controllo usura e gonfiaggio degli pneumatici) e che i documenti di assicurazione ed eventuale revisione siano in ordine.

Su che auto si parte? Qui Eurostat alza le mani, ma se andiamo a vedere le statistiche di vendita del mercato italiano la risposta è una: meglio Suv che male accompagnati. Ormai i veicoli a ruota alta – Suv, crossover, fuoristrada – vanno per la maggiore nei desideri di acquisto dei consumatori, a scapito di berline e station wagon, quest’ultime pure storicamente un simbolo della vacanza on the road. Di sicuro, non si parte – o lo fanno in pochissimi – a bordo di una cabriolet o di una spider: i dati di vendita indicano per questi modelli un declino inesorabile, nicchia di nicchia.

Un vero peccato, perché a cielo aperto – se si può – è tutta un’altra storia. —