Fate passare almeno le auto con i filtri

Un display collocato all'ingresso di Ferrara che informa gli automobilisti dei divieti

Il fondo domenicale del direttore della Nuova Ferrara sul blocco ai Diesel Euro4

FERRARA. La fuga in avanti sullo stop ai motori diesel Euro4 ha sollevato un’ondata di polemiche e contestazioni. Comprensibile, legittima. Il malcontento diffuso delle famiglie appiedate e la protesta organizzata e rappresentata delle aziende messe in crisi non riguardano solo l’impatto negativo del provvedimento – le difficoltà che ovviamente comporta – ma entrano prepotentemente sui tempi e le modalità di applicazione.

La scelta delle regioni padane di dotarsi finalmente di un piano coordinato di interventi per la qualità dell’aria, le stesse norme dal Piemonte alla riviera adriatica a cavallo del Delta, è stata un’iniziativa lodevole. Poco senso aveva continuare ad applicare misure anti smog differenti in una vasta area omogenea su cui ristagna la stessa aria. Aveva e continua ad avere. Ma allora, con che logica sono stati forzati i tempi in Emilia Romagna? Perché far scattare con un anno di anticipo il divieto per gli Euro4, quando Veneto e Lombardia sono ferme al gradino precedente con la conferma del blocco per gli Euro3? Lo chiediamo da tempo, non abbiamo ricevuto risposte convincenti. Chi conosce bene le dinamiche bolognesi, suggerisce che più che la politica poterono i tecnici… In ogni caso, la questione è stata sottovalutata. E peggio comunicata.

La campagna informativa centralizzata non è arrivata al grande pubblico ed anche le amministrazioni comunali coinvolte ci hanno messo del loro. Le ordinanze che rendono operativi i divieti, e ne tracciano il perimetro, sono state varate in extremis – a Ferrara il venerdì pomeriggio per il lunedì alle 8.30. Il tema decisivo della mobilità pubblica, delle soluzioni alternative che ci aspetteremmo di trovare sull’altro piatto della bilancia, parcheggi di scambio con navette per il centro (magari non i bus catarrosi che continuiamo ad incrociare) è stato trascurato.

Sotto il pungolo delle polemiche, alcuni comuni della cintura bolognese hanno già sospeso i divieti, altri fra cui Cento scalpitano. Domani i trenta sindaci coinvolti si confronteranno con la Regione. L’auspicio è che possano fare retromarcia, rinviare il blocco al prossimo anno, preparandolo come si deve. O che almeno concedano strada agli Euro4 dotati di filtro anti particolato.

Buona domenica.

Luca Traini