Coronavirus: in “fase 2” beach volley e partite a pallone vietate, ma sì ai tuffi per chi vive al mare

Uno dei punti del decreto «Io resto a casa» chiarisce: «Sì all’attività motoria in spiaggia purché da soli o a distanza»

Con il via libera alla riapertura di parchi e giardini dovrebbe arrivare anche quello per potersi fare almeno una passeggiata in spiaggia, dal 4 maggio. Le regole sarebbero le stesse per l’uscita in città: distanziamento se non si è conviventi e niente assembramenti. E poi bisognerà scordarsi partite a pallone sulla sabbia o di beach volley. Al massimo scambi a racchettoni, ma a debita distanza.

Nessun problema per un tuffo in acqua, dove nonostante la recente scoperta di virus nei reflui per gli scienziati non esiste rischio di contagio. D’altronde, sul sito del governo è stato chiarito proprio ieri che già ora chi abita vicino al mare o al lago può concedersi un bagno, purché solo e comunque lontano almeno un metro da chiunque altro.

Per quanto riguarda gli stabilimenti, seguiranno il calendario di bar e ristoranti, che riapriranno a giugno. Quando nulla sarà come prima, perché gli ombrelloni dovranno essere distanziati di almeno 6 metri. Molti gestori si stanno organizzando con servizi di prenotazione on line a turni di mezza giornata, per permettere a più persone l’accesso nelle spiagge attrezzate, evitando contatti troppo ravvicinati al bar o in coda nei servizi igienici. 

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