Coprifuoco, anche a Catania è alta tensione: bombe carta e proteste in strada

Ferito un operatore tv, si sospetta tutto sia stato scatenato da un gruppo di ultras infiltrati tra i commercianti. Manifestazioni anche nel Ragusano e a Siracusa

DAL CORRISPONDENTE DA CATANIA. Bombe carta e tensione alta domenica a tarda sera in via Etnea, sotto le finestre della prefettura di Catania, durante una protesta di commercianti contro le chiusure anti-Covid. Alcune centinaia di persone, «convocate» da un tam tam sui social, in serata hanno raggiunto Palazzo dei Chierici per protestare sia contro il governo nazionale che da oggi chiude alle 18 bar, ristoranti e pub, sia contro quello regionale che ieri, dopo l’annuncio da Roma del nuovo Dpcm, ha confermato il provvedimento del giorno prima con cui si istituisce una sorta di coprifuoco nell’isola dalle 23 alle 5 dell’indomani.

Slogan urlati al megafono, anche coloriti, ma fino alle 23,30 la situazione sembrava sotto controllo, con le forze dell’ordine in assetto anti sommossa che su invito dei manifestanti hanno tolto i caschi per sottolineare l’aspetto pacifico della protesta. Poi, però, da una stradina laterale sono arrivate alcune persone incappucciate che hanno lanciato su via Etnea almeno due bombe carta, c’è chi sostiene contro la polizia chi contro gli stessi manifestanti, e per qualche minuto è stato il caos, con manifestanti contro manifestanti. Le forze dell’ordine non sono comunque intervenute e questo ha probabilmente scongiurato ulteriori disordini. Un operatore di un tv locale è rimasto leggermente ferito. La calma è poi tornata in via Etnea anche se i manifestanti sono rimasti per strada fino a notte fonda. Più tardi, una terza bomba carta è stata fatta esplodere in via Manzoni, la strada parallela a via Etnea e sulla quale affacciano altre finestre della prefettura. La Digos starebbe cercando di identificare i responsabili, forse ultras infiltrati.

In serata manifestazioni analoghe si erano svolte anche a Vittoria, nel Ragusano, dove le nuove misure anti-Covid rischiano di mettere in ginocchio l’attività dell’enorme mercato ortofrutticolo, e a Siracusa dove un corteo si è fermato sotto Palazzo Vermexio, sede del Comune, nel cuore dell’isola-centro storico di Ortigia. Qualche tensione si è registrata a Vittoria mentre a Siracusa la manifestazione si è svolta in maniera pacifica.    

                                                                

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