Coronavirus in Italia, il bollettino di oggi: nelle ultime 24 ore 28.244 nuovi casi e 353 morti

Finisce la decrescita del week end e la curva dei contagi torna a salire

Finisce la decrescita del week end e la curva dei contagi torna a salire e ancor più, purtroppo, quelle dei decessi. Oggi si contano infatti 28.244 nuovi casi contro i 22. 253 di ieri, ma quello che è più grave si contano ben 359 morti, dato nettamente in salita rispetto ai 233 di 24 ore prima. fa tremare i polsi anche l’impennata dei ricoveri nelle terapie dove sono ben 203 i posti letto in più occupati in sole 24 ore, mentre nei reparti ordinari i ricoverati sono 1.274 più di ieri. Passano da 5.278 a 6.800 i nuovi casi in Lombardia, mentre nell’altra osservata speciale, la Campania, i contagi salgono da 2.861 a tremila. Numeri in salita anche nel Lazio, dove i nuovi casi passano da 1.859 a 2.209, dei quali poco meno di un migliaio nella Capitale. Ad appesantire il bilancio 21 decessi.

Il Veneto registra un'impennata dei contagi con 2.298 nuovi casi Covid nelle ultime 24 ore contro i 1.544 di ieri. Il numero complessivo è di 63.095 positivi dall'inizio dell'epidemia. Dai dati del bollettino regionale si registrano 31 vittime, che portano il conteggio a 2.458 morti dell'inizio dell'epidemia.

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Nelle Marche salgono da 373 a 431 i positivi al coronavirus rilevati nelle ultime 24ore su 1.677 test nel percorso nuove diagnosi. In totale i tamponi eseguiti sono 2.540 tra i quali 863 nel percorso guariti, ieri complessivamente sono stati eseguiti circa 800 tamponi in meno.

Tre decessi (in totale sono 54 le vittime lucane) e 127 casi positivi su 1.146 tamponi analizzati in Basilicata, dove i nuovi contagi ieri erano 111 ma con circa 500 tamponi in più.

Un salotto, un bar e una classe: così si trasmette il contagio per via aerea

In attesa del dpcm undici comuni, compreso Bolzano, sono stati dichiarati «zona rossa» dalla giunta provinciale altoatesina che ha adottato per essi misure più restrittive rispetto al resto del territorio provinciale. I comuni interessati, oltre al capoluogo, sono Vadena, Braies, Velturno, Villabassa, Meltina, Vipiteno, Egna, Nova Levante, Ponte Gardena e Nalles. I dati relativi alla diffusione del contagio, ha spiegato il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, «fanno passare questi comuni dal `rischio elevato´ al `rischio molto elevato´». Oltre alle misure adottate con l'ultima ordinanza provinciale, negli undici comuni, con un'ulteriore ordinanza che entrerà in vigore il 5 novembre, per due settimane, si passerà alla didattica a distanza nelle scuole di ogni ordine e grado, verranno chiuse le scuole d'infanzia e gli asili, chiuderanno anche i servizi alla persona, come parrucchieri ed estetisti. Inoltre, si potrà entrare ed uscire da questi comuni solo per comprovati motivi di lavoro o di salute.

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(fonte: La Stampa)