Covid, Fauci: “Io tra i primi turisti americani in Italia”. Eccedenze vaccini Usa a Paesi bisognosi

Intanto la Cina ammette: “Quelli prodotti da noi hanno efficacia bassa”. In Italia superati i 12,7 milioni di dosi somministrate

Antony Fauci, il virologo statunitense di origine italiana consulente dell'amministrazione Biden per le questioni sanitarie, vuole essere tra i primi turisti americani a tornare nel BelPaese superata la pandemia da coronavirus; ma molto dipenderà dalla variante inglese e soprattutto dalla campagna di vaccinazione che, in Usa, sta andando molto bene ma ancora non è riuscita a mettere sotto controllo il diffondersi dei casi e ancora deve segnare «una notevole riduzione dei nuovi casi positivi giornalieri».
«Speriamo che fra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno cominceremo a tornare a qualche forma di normalità, limitando molto le restrizioni e aumentando la flessibilità dei viaggi, ma è molto difficile fare previsioni», ha detto Fauci, intervistato da Lucia Annunziata per Mezz'ora in più. Fauci ha aggiunto che non appena sarà vaccinata l'intera popolazione statunitense, Washington prenderà in seria considerazione la donazione dei vaccini in eccedenza a Paesi che ne hanno bisogno: «Molte delle nazioni europee hanno risorse sufficienti, per queste donazioni ci riferiamo a Paesi a basso e medio reddito».

Cina, il rebus delle dosi

La Cina ha ammesso che «l'efficacia dei propri vaccini non è alta». Lo riferisce il South China Morning Post. Parlando in una conferenza stampa, ieri a Chendgu, il capo del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, Gao Fu, ha dichiarato che il Paese sta esaminando due strade per «risolvere il problema». Un'ipotesi sarebbe quella di aggiustare il dosaggio, l'intervallo tra le due dosi o aumentare il numero di dosi. La seconda opzione è invece quella di mischiare i vaccini che usano diverse tecnologie.

Johnson & Johnson, cosa c'è da sapere sul vaccino in arrivo in Italia

«Ora stiamo formalmente considerando se usare diversi vaccini per il processo di immunizzazione», ha affermato Gao. Il tasso di efficacia dell'antidoto Sinovac sarebbe risultato del 50,4%, secondo i ricercatori brasiliani. Pfizer ha un tasso di copertura del 97%. La Cina non ha al momento approvato l'uso di vaccini stranieri nel paese. Senza fornire ulteriori dettagli sulla strategia da adottare, Gao ha citato gli antidoti a mRna, diversi da quelli tradizionali sviluppati nel paese: «Tutti devono considerare i benefici che i vaccini a mRna possono portare all'umanità», ha detto Gao. «Dobbiamo seguire attentamente le cose e non ignorarli solo perché abbiamo già diversi tipi di vaccini». In passato lo stesso Gao aveva sollevato dubbi sui vaccini a mRna: a dicembre, citato dalla Xinhua, aveva detto di non poter escludere effetti collaterali negativi perché venivano usati per la prima volta su gente in buone condizioni di salute.

Vaccini in Europa e decessi, tutti i casi oltre AstraZeneca

Vaccini in Italia: superate i 12,7 milioni di dosi somministrate

In Italia sono state somministrate oltre 12,7 milioni di dosi di vaccino, ma con forti differenze tra regioni. L’80% dei siciliani rifiuta Astrazeneca: il 68% degli ottantenni ha avuto la prima iniezione, il 38% anche la seconda. Il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, segnala l'altissima percentuale di rinunce al vaccino anglo-svedese. Nel Lazio, invece, il 60% degli “over 80” ha fatto anche il richiamo. Prime dosi del siero Johnson&Johnson nelle carceri laziali.

In Puglia senza prenotazione
«Tutti i punti vaccinali di popolazione e tutti i punti vaccinali territoriali attivati nelle province di Puglia - stabilisce una circolare regionale - devono garantire la somministrazione del vaccino Vaxzevria (Astrazeneca, ndr), fino al completamento delle disponibilità giornaliere previste presso ciascun punto vaccinale». Il Ministero della Salute, infatti, ha fornito raccomandazioni «circa l'uso preferenziale del vaccino Vaxzevria nelle persone di età superiore ai 60 anni». Alle persone che hanno già aderito alla campagna vaccinale «dovrà essere garantita la priorità di accesso al punto vaccinale». L'elenco dei punti vaccinali e l'orario di apertura dovrà essere comunicato da ciascuna direzione generale Asl alla Regione Puglia: «Gli elenchi dovranno essere esposti presso la rete delle farmacie convenzionate, le sedi Cup e tutte le sedi ambulatoriali del Servizio Sanitario Regionale». Saranno reclutati «operatori sanitari e medici che si rendano disponibili in attività extra lavorativa o liberi professionisti e medici in quiescenza da adibire alle attività vaccinali».

Coronavirus, l'esperto: "Vi spiego perché i furbetti dei vaccini non richiano sanzioni"

No vax in piazza a Roma
Oltre 400 persone si sono ritrovate in piazza del Popolo, nel centro di Roma, per dire "no" all'obbligo vaccinale anti-Covid per il personale sanitario. La manifestazione, organizzata dal comitato "Sana e robusta costituzione", si sta svolgendo senza disordini. Sul posto gli agenti della Polizia di Stato.

Sedi Mediaset a disposizione
Mediaset ha messo a disposizione le proprie sedi di Roma e di Cologno Monzese ed è stata inserita nell'elenco delle aziende abilitate alla somministrazione di vaccini, secondo le norme stabilite per l'inoculazione alla popolazione. In particolare, il gruppo televisivo può allestire due centri con un team composto a Roma da due medici e quattro infermieri, che nella sede lombarda aumentano a quattro medici e 12 infermieri. Lo spirito con cui si esprimerà l'integrazione privata del servizio vaccinale è illustrato dal generale Saverio Pirro, responsabile dell'Area Logistica Operativa del Commissario straordinario per l'emergenza Covid. Si tratta di una funzione «strategica, spiega Pirro, e rientra nel più ampio quadro delle misure in corso di attuazione, mirate ad aumentare le capacità di somministrazione, in relazione all'incremento del flusso dei vaccini». E aggiunge: «La circostanza che tali punti di somministrazione siano resi disponibili dalle aziende non comporta una modifica delle priorità di vaccinazione fissate per i cosiddetti gruppi target: ciò significa, in altri termini, che non sarà possibile vaccinare personale che non rientra nelle categorie per le quali si sta procedendo alla somministrazione».

Giannini: "Sui vaccini comunicazione incoerente. Il cambio di passo promesso ancora non c'è"

Rsa
La campagna vaccinale in Toscana «si sta rivelando vincente: lo dimostrano le 5 tabelle pubblicate dal presidente Draghi. Tra i 70 e 79 anni siamo secondi in Italia per vaccinati, negli over 80 decimi. Certo, partivamo dalle ultime posizioni. Ma nelle Rsa siamo tra i primi. Per gli operatori sanitari siamo primi, per gli insegnanti all'81%. Le nostre scelte vaccinali sono le migliori d'Italia, lo dice l'agenzia di analisi Youtrend», evidenzia il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: «Secondo i nuovi parametri del commissario Figliuolo abbiamo fatto bene. Il personale sanitario non operativo oggi deve essere vaccinato per legge, anche quello che svolge funzioni sociosanitarie in ambienti libero-professionali. Usiamo il vaccino Pfizer sugli over 80, l'AstraZeneca per i 70-79 e Moderna per i fragili». 

AstraZeneca, Figliuolo: "Riadeguato piano vaccinale ma obiettivo resta 500mila dosi al giorno entro fine mese"

(fonte: La Stampa)