Il giallo del piccolo Mauro Romano, scomparso 43 anni fa: è lo sceicco Mohammed Al Habtoor?

Mauro Romano, scomparso nel giugno del 1977

Due cicatrici di uno degli uomini più ricchi degli Emirati Arabi sembrano essere le stesse che aveva il bimbo rapito nel Salento. La madre: “Voglio l’esame del Dna”

Due cicatrici: la prima sulla mano destra, la seconda sul sopracciglio. Sono i segni che Mohammed Al Habtoor, 52 anni, uno degli sceicchi più ricchi degli Emirati Arabi, si porta addosso fin da quando era bambino. E che potrebbero riaprire un giallo tutto italiano che risale a 43 anni fa: la scomparsa di Mauro Romano. 
Era il 21 giugno 1977: il piccolo Mauro aveva 6 anni. Venne rapito a Racale, in provincia di Lecce, e da allora è svanito nel nulla. La madre, Bianca Colaianni, non ha mai smesso di cercarlo. La sua tenacia è andata oltre anni e anni di depistaggi e di omertà, e ha portato al fermo del presunto rapitore: un ex barbiere, un amico di famiglia che il piccolo Mauro chiamava «zio» e che quel giorno lo fece salire sulla sua Apecar per portarlo a giocare con suo figlio. Secondo l’accusa, avrebbe invece consegnato il bimbo a due sconosciuti. L’uomo, 79 anni, è in attesa della decisione del gip sul rinvio a giudizio. 

Ma torniamo alle cicatrici: mamma Bianca le ha viste la prima volta diversi anni fa, nel 2008, in una foto che ritraeva lo sceicco Mohammed Al Habtoor in compagnia dell’attrice Manuela Arcuri. I segni, sostiene la donna, sono compatibili con la bruciatura che Mauro si fece con un ferro da stiro. La vicenda finisce sulla scrivania dell’allora commissario per le persone scomparse Rino Romano. Che contatta il console a Dubai e riceve una risposta più che diplomatica: meglio che della vicenda si occupino le gerarchie superiori. Poi un secondo contatto con il fratello di Mauro, Antonio, che riesce a telefonare allo sceicco e vola negli Emirati. Ma l’incontro con Mohammed Al Habtoor, misteriosamente, sfuma. 

Mamma Bianca non si arrende e inizia un lungo lavoro di ricerca su giornali, riviste e social. Quelle cicatrici la perseguitano. Ora la donna, insieme al suo legale Antonio La Scala, si è detta pronta a volare a Dubai per chiedere alle autorità consolari di imporre in qualche modo l’esame del DNA allo sceicco, che si è sempre rifiutato di farlo. Non sarà facile vista l’influenza del personaggio, uno dei più ricchi degli Emirati Arabi. Ma mamma Bianca non desiste.  «Spero tanto che sia lui», ha dichiarato, «significherebbe che Mauro è vivo e che nessuno lo ha ucciso».

(fonte: La Stampa)