Vaccini, il piano Figliuolo per arrivare a 600mila somministrazioni al giorno: “Ok richiami in vacanza, già opzionata la terza dose”

Il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus: «Ho preso un impegno, vaccinare l'80% della popolazione entro fine settembre e quello rimane un punto fermo»

«Per questa settimana il target è fare una media di 550mila vaccini al giorno, dalla prossima gradualmente faremo oltre». Sono le parole di questa mattina del commissario straordinario all'emergenza Covid Figliuolo a “24 Mattino” su Radio 24. Ma i target giornalieri del generale dell’esercito sono ormai consuetudine di questa campagna vaccinale, con le Regioni che li hanno gradualmente raggiunti fino a stabilizzarsi a quota 500mila dosi al giorno. Da giorni, ormai, il nuovo obiettivo è 550mila. Speso viene raggiunto e superato, come nel caso di ieri: il portale del governo ha registrato 553.070 somministrazioni. Ma la corsa contro il Covid non vuole arrestarsi e Figliuolo ha già inicato la strada per continuare a crescere: nel prossimo periodo di rilevazione, ovvero i 7 giorni dall’11 giugno al 17, il target è di 600mila dosi al giorno. Con due importanti novità annunciate per un’ulteriore accelerata. 

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Via libera ai vaccini in vacanza e terza dose «Opzionata per tutti»

Intanto per dare un’ulteriore spinta alla campagna vaccinale, Figliuolo ha dato l’ok alle vaccinazioni in vacanza. «I vaccini in vacanza sono più uno spot che una necessità, c'è già 'una flessibilità nella prenotazione della seconda dose. Ma la Conferenza delle Regioni mi ha chiesto la possibilità di fare in casi particolari la seconda dose in vacanza e ho appena firmato la risposta, per la struttura va bene e ci stiamo organizzando». L’apertura va incontro alle richieste dei governatori, e l’Italia è pronta a crescere anche tra giugno, luglio e agosto. Per arrivare a raggiungere l’obiettivo di inizio campagna già a settembre, come annunciato anche da Figliuolo stesso: «Ho preso un impegno, vaccinare l'80% della popolazione entro fine settembre e quello rimane un punto fermo».

Figliuolo ha anche annunciato l’Italia avanti per la terza dose: «Non sappiamo ancora quanto “durerà” questo vaccino, noi ragioniamo come se durasse un anno. Posso dire che abbiamo già opzionato di concerto con l'Unione europea, una quantità tale di vaccini, per coprire tutta la popolazione con un ulteriore dose ed anche con una robusta riserva». Per la campagna vaccinale del futuro ha già le idee chiare: «Per la futura vaccinazione immagino uno spostamento dagli hub agli ospedali, medici di base, farmacia, punti vaccinali aziendali».

I numeri della campagna e l’obiettivo 600mila dosi al giorno: i casi di Piemonte, Lombardia e Lazio
Le vaccinazioni in vacanza sono un extra per non allontanare nessuno dal vaccino. Ma per raggiungere il nuovo obiettivo fissato da Figliuolo il metodo è lo stesso dall’inizio del sou incarico: ogni Regione ha la sua montagna da scalare. Dalle 8.400 dosi settimanali della Valle d’Aosta alle 713.825 della Lombardia, ogni singola amministrazione dovrà spingere sull’acceleratore. Facendo un confronto con i numeri registrati ieri e quelli fissati per settimana prossima, l’obiettivo è ambizioso ma non irrealizzabile. Dal 31 maggio al 6 giugno l’Italia è riuscita a somministrare 3.658.613 dosi, superando il precedente target. Per il periodo tra il 4 e il 10 giugno, che ci concluderà domani, la quota è fissata a 3.850.000, per quello successivo il salto è a 4.200.000. Una forbice più ampia che dipenderà dalla disponibilità dei vaccini, ma anche dalla velocità degli hub e dagli open days che nelle ultime due settimane si sono moltiplicate, coinvolgendo tutta la popolazione maggiorenne. 


Per arrivare a quota 600mila dosi al giorno su scala nazionale, i target di Figliuolo sono distribuiti in rapporto alla disponibilità delle dosi. Nel caso del Piemonte l’indice giornalieri medio di riferimento è di 42.670 dosi al giorno (298.690 settimanali). In media, negli ultimi giorni la Regione di Cirio è rimasta intorno a quota 35mila. Ma il precedente che fa ben sperare c’è, anche se si è trattato di un singolo exploit: in data 29 aprile, il Piemonte ha somministrato 48.309 dosi in sole 24 ore. Le forze in campo ci sono, tutto passa attraverso i vaccini. 

Il Lazio, invece, nel periodo tra il 4 e il 10 giugno ha costantemente superato il proprio target di 55.350 dosi al giorno. Arrivando anche a picchi di 65.105 somministrazioni (in data 5 giugno) e di 62.880 ieri. Un totale che supera già ampiamente il target del periodo che porterebbe l’Italia a quota 600mila, fissato su una quota giornaliera pari a 60.380. 

A trascinare la campagna vaccinale italiana, invece, c’è stabilmente la Lombardia. Che ha ampiamente superato, in media, il suo target del periodo dal 4 al 10 giugno di 93.475 somministrazioni al giorno andando anche oltre quota 100mila. Che sarà l’obiettivo per la prossima settimana, per un totale di 713.825 settimanali. A livello di numeri, sarà la Regione chiamata a trascinare l’Italia verso le 4.200.000 dosi in una sola settimana.

(fonte: La Stampa)