Il vaccino è contaminato, 60 milioni di dosi Johnson & Johnson scartate. L’Ema annuncia uno stop precauzionale in Europa

L’Agenzia europea del farmaco: «Le dosi in questione non erano destinate al mercato dell'Unione Europea». Ma in via precauzionale stop a lotti dello stesso periodo

La Food and Drug Administration statunitense ha deciso che circa 60 milioni di dosi del vaccino anti-Covid Johnson&Johnson saranno scartate a causa di una possibile contaminazione con un altro vaccino. Le dosi sono state prodotte nello stabilimento di Baltimora già sotto l’occhio del ciclone per altre problematiche.  La Fda, riporta il New York Times, sta quindi valutando se permettere la distribuzione negli Usa o in altri Paesi di almeno 10 milioni di dosi di questi vaccini ma con un'avvertenza, quella con cui si afferma che le autorità non possono garantire che lo stabilimento di produzione abbia seguito le giuste pratiche. Stabilimento la cui riapertura, tra l'altro, non è stata ancora decisa dopo due mesi di stop. Per ora non risultano dosi destinate in Europa. 

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«Le autorità dell'Unione europea sono a conoscenza del fatto che un lotto del principio attivo per il vaccino Janssen contro il Covid-19 è stato contaminato con materiali per un altro vaccino fabbricato nello stesso sito». Lo ha fatto sapere l'Agenzia europea del farmaco (Ema), sottolineando che la contaminazione è avvenuta Maryland, negli Stati Uniti, in un impianto di proprietà di Emergent Biosolutions: «Il lotto in questione non era destinato al mercato dell'Ue - ha aggiunto – sulla base delle informazioni disponibili, i lotti del vaccino rilasciati nell'Ue non sono interessati dalla contaminazione incrociata. Tuttavia, a scopo precauzionale e per salvaguardare la qualità dei vaccini, le autorità di vigilanza hanno raccomandato di non rilasciare lotti di vaccini contenenti il principio attivo realizzati all'incirca nello stesso momento in cui si è verificata la contaminazione». 

(fonte: La Stampa)