Green Pass, Il governo ottiene la fiducia in Senato con 189 si. I sindacati: “Sarà d’obbligo per il lavoro pubblico e privato”

Concluso l’incontro coi sindacati. Bombardieri (Uil): «No ai licenziamenti per chi non lo ha, il governo ci dia garanzie». Landini (Cgil): «Il costo del tampone non ricada sui lavoratori»

ROMA. Il governo ha ottenuto la fiducia in Senato sul decreto Green Pass con 189 si, 32 no e due astenuti. Le votazioni si sono concluse intorno alle 18:20.
Il decreto n.105 proroga fino al 31 dicembre lo stato di emergenza nazionale, imponendo l’obbligo di Green pass per ristoranti al chiuso, spettacoli, competizioni sportive, musei e mostre. Comprese anche piscine, palestre, sagre, convegni, centri termali e culturali, sale gioco e sale scommesse.

Domani cabina di regia, poi Consiglio dei ministri

Il 16 settembre si riunirà la cabina di regia. L’incontro è previsto alle alle 10:30. L’appuntamento precede il Consiglio dei ministri, convocato per le 16.

Concluso l’incontro coi sindacati, Uil: «Certificato esteso nel pubblico e nel privato»
«Il governo ci ha informati che approverà un decreto per rendere il Green pass obbligatorio sui posti di lavoro pubblici e privati», Ha detto Pierpaolo Bombardieri, segretario della Uil, dopo l'incontro a Palazzo Chigi. Ancora nessuna data sull’entrata in vigore del nuovo provvedimento che, secondo le anticipazioni delle componenti sindacali, potrebbe essere ottobre.

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CgIl: «Non ci siano licenziamenti per lavoratori senza Green Pass»
«I sindacati chiedono che per i lavoratori senza Green Pass non siano previsti nè licenziamenti nè demansionamenti strutturali», ha dichiarato il segretario della Cgil Maurizio Landini. Bombardieri ha aggiunto: «Sulle sanzioni abbiamo chiesto che i lavoratori non vengano licenziati e su questo ci hanno dato garanzia. Non avendo il testo ci riserviamo di vedere cosa scriveranno».

Cgil-Uil: «Tamponi gratuiti fino a fine anno»
«Abbiamo chiesto la gratuità dei tamponi fino a fine anno. Ci auguriamo che il governo tenga conto delle nostre riflessioni», prosegue Bombardieri (Uil) a margine del colloqui coi ministri di governo. «Un prolungamento fino alla fine dello stato di emergenza. Ma non pare che ci sia questa disponibilità perché per il governo il Green Pass è un modo per aumentare il numero di vaccinati». Il segretario della Cgil è dello stesso avviso: «Il certificato prevede anche il tampone, abbiamo ribadito che le persone non debbano pagare per lavorare perchè è un tema di sicurezza sul lavoro». I sindacati hanno chiesto l’introduzione della certificazione verde in Parlamento. 

Partito Democratico: votiamo la fiducia, no a chi lucra sui voti
Si del Partito democratico alla fiducia posta dal governo sul decreto Green pass. Il senatore Andrea Marcucci ha detto che in merito al certificato «Siamo convinti che si vada sulla giusta strada, serve maggior decsione perché finalmente vediamo la ripartenza e il ritorno alle libertà individuali, che a parole sono care a tutti ma non stanno nel cuore di tutte le forze politiche. Siamo con il governo Draghi, e a favore della vaccinazione per tutti».

Fratelli d’Italia: votiamo no
Fratelli d'Italia ribadisce il suo no al decreto Green pass. Il senatore Francesco Zaffini ha protestato anche contro la fiducia posta dal governo sul testo approvato nei giorni scorsi dalla Camera. «Ennesimo voto di fiducia: avete il 95% dei parlamentari e continuate impedirci di discutere gli emendamenti in commissione e in Aula. Un minimo di decoro e dignità delle istituzioni». Ha detto in senatore Francesco Zaffini in Aula.
 

Forza Italia: «Si Al Green Pass esteso»
Forza italia voterà si alla fiducia posta dal Governo in Senato sul decreto che riguarda l’approvazione del certificato vaccinale. «Abbiamo una grande responsabilità di dire sì al vaccino per salvare le vite umane e al Green Pass per riprendere una vita normale», ha affermato il senatore Nazario Pagano. «Estendiamolo anche ai lavoratori pubblici e privati».

L’incontro coi sindacati è in corso
E’ cominciato a Palazzo Chigi l'incontro del presidente Mario Draghi con i sindacati sul decreto del Green pass. L’incontro precede il Consiglio dei ministri di domani. Presenti i ministri del Lavoro Andrea Orlando, della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, della Salute Roberto Speranza e dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. Al tavolo i segretari generali di Cgil e Uil, Maurizio Landini (Cgil) e Pierpaolo Bombardieri (Uil) e Angelo Colombini (Cisl). 

La fiducia
Il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D'Incà ha posto la fiducia in Senato sul decreto green pass. La presidente Elisabetta Casellati ha sospeso la seduta e convocato i capigruppo.

La discussione
La seduta in Senato è ripresa intorno alle 16:30 con la discussione sul dl Green pass, decreto sul quale il governo ha posto la fiducia. Previsti cinque minuti di discussione generale chiesta dal gruppo Misto, poi si proseguirà con le dichiarazione di voto. Le votazioni inizieranno intorno alle 17:30. Lo ha comunicato in Aula la presidente Elisabetta Casellati riferendo le decisioni della capigruppo. Dopo il voto di fiducia al Green pass avrà inizio fino alle ore 20 la discussione generale sulla Riforma del processo civile.

(fonte: La Stampa)