Covid, il bollettino del 30 novembre: 12.764 contagi, 89 morti. Tasso di positività all’1,8%

I dati del Ministero della Salute: in aumento terapie intensive e ricoveri ordinari

Risalgono da 7.965 a 12.764 i contagi oggi in Italia, ma grazie all’alto numero di tamponi eseguiti (719mila) il tasso di positività dal 2,9 scende  all’1,77%.  Salgono però i morti, oggi 89 contro i 65 di ieri, mentre sono 14 i letti in più occupati nelle terapie intensive e 92 nei reparti di medicina.

***Iscriviti alla Newsletter Speciale coronavirus

Balzano da 851 a 2.223 i nuovi positivi in Lombardia, ma il tasso di positività scende dall’1,9 all’1,3%. Sono 15 invece i decessi contro gli 8 di ieri.

Più che raddoppiati i casi in Piemonte che da 456 passano a 972, con il tasso di positività che scende però da 456 a 972.
Continuano a crescere i numeri dei contagi Covid in Veneto. Sono 2.362 i nuovi positivi scoperti nelle ultime 24 ore contro i 1.265 di ieri. Si registrano anche 10 vittime. Lo riferisce il bollettino della Regione. Dato l'alto numero di tamponi eseguiti, 138.491, l'incidenza dei nuovi positivi resta ancora bassa, 1,70%.  Gli effetti più preoccupanti si vedono sugli ospedali. I malati Covid ricoverati sono 658, 47 più di ieri; di questi 553 (+40) sono accolti nei normali reparti medici, e 105 (+7) nelle terapie intensive. Per far un confronto con il picco della seconda ondata, l'anno scorso in questo periodo l'incidenza sui tamponi era al 7%.Il presidente del Veneto, Luca Zaia, non esclude il passaggio della regione nella fascia gialla nelle prossime settimane. Lo ha detto oggi nel consueto incontro stampa al centro regionale della Protezione Civile, a Marghera. «Direi non la prossima settimana, ma quella successiva» ha spiegato Zaia affermando che in questo senso, il Veneto «è ad alto rischio».

Nel giallo Friuli i contagi risalgono da 181 a 457, mentre i decessi sonom9 e il tasso di positività cala di mezzo punto al 7,2%. In Alto Adige si registrano 470 nuovi casi covid contro i 256 di ieri. Le linee guida del Ministero della Salute italiano stabiliscono che, se il numero di infezioni aumenta in modo significativo, i risultati dei test antigenici non devono più essere confermati con un test Pcr. Da oggi, dunque, l'Azienda sanitaria dell'Alto Adige comunicherà immediatamente il numero dei casi risultati positivi da test antigenico e non solo dopo conferma con test Pcr. Ma la comunicazione più importante l’ha fatta l'assessore alla sanità Thomas Widmann, anticipando che l'Alto Adige da lunedì sarà zona gialla. Questo perché ormai tutti i parametri indicano in questa direzione, ha precisato. Widmann ha ricordato che Bolzano nei giorni scorsi aveva già anticipato le misure da zona gialla, come l'obbligo di mascherina all'aperto e di Ffp2 sui mezzi pubblici, e che per questo motivo «per gli altoatesini cambierà poco». Lo stesso giorno entrerà in vigore il Super Green pass. Widmann ha fatto presente che negli ultimi giorni si è iniziato a registrare un forte afflusso agli hub, soprattutto per i booster e che metà dicembre ci sarà un'offensiva vaccinale.

Continua a salire l'incidenza di casi di coronavirus su 100mila abitanti nelle Marche: 416 i contagi registrati nell'ultima giornata contro i 181 di ieri, con l'incidenza che da 177,56 di ieri aumenta a 187,70.
Sono 521 i nuovi casi di Coronavirus registrati nelle 24 ore in Toscana su 38.527 test di cui 9.477 tamponi molecolari e 29.050 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 1,35% (5,9% sulle prime diagnosi). Rispetto a ieri i contagi sono in crescita (erano 328) a fronte di circa il triplo di test effettuati (erano 12.610) e conseguentemente il tasso di positività è in calo (era 2,60%).

Oggi nel Lazio su un totale di 53.026 tamponi, si registrano 1.253 nuovi casi positivi (+132), sono 10 i decessi (+5), 708 i ricoverati (-27), 97 le terapie intensive e +751 i guariti. il rapporto tra positivi e tamponi è al 2,3%. I casi a Roma città sono a quota 611. Salgono da 820 a 886 i nuovi positivi al Covid in Campania su 35.331. Il tasso di incidenza scende al 2,5% dopo l'impennata di ieri (5,06) dovuta anche al minor numero di tamponi processati di domenica. Le nuove vittime sono cinque, mentre i posti letto occupati nelle terapie intensive scendono a 23 (-1) e prosegue il trend di crescita registrato negli ultimi giorni per le degenze, che salgono a 321 (+12).

Mascherina obbligatoria all'aperto, a Torino, in centro e nelle zone più affollate, ossia nella zona corrispondente alla Ztl, nelle aree mercatali e della movida e in tutti i luoghi dove l'assembramento aumenta il rischio di contagio. È quanto stabilito oggi durante il tavolo istituzionale in prefettura. Il provvedimento sarà in vigore dal 2 dicembre al 15 gennaio. Nel report settimanale dell'Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive, il Piemonte si conferma però una delle poche regioni `green´. Sull’obbligo di mascherina all’aperto richiesto dai sindaci «stiamo facendo una riflessione, ha detto il sottosegretario alla Salute  Andrea Costa. In caso di assembramento all'aperto ha però aggiunto, tutto questo è già previsto. Quindi è ragionevole pensare che il periodo natalizio, con tanti cittadini per le strade e lo shopping, di fatto sarà un periodo di un assembramento continuo. L'uso della mascherina in questi casi è raccomandato, anzi previsto. La norma, in caso di assembramento, esiste già».

Altri tre positivi, probabilmente legati al primo caso di variante sudafricana in Italia: si tratta di un docente e due compagni di classe di uno dei figli del paziente zero, il manager di Caserta dell'Eni trovato positivo ad Omicron. I risultati definitivi sullo screening disposto su docenti e compagni di classe dei due minori hanno rivelato le nuove positività; si dovrà ora procedere al sequenziamento per stabilire se si tratta effettivamente di Omicron. Al momento sono dunque quattro i casi di positività alla variante sudafricana trovati in Italia, tutti a Caserta e legati al manager Eni.

(fonte: La Stampa)