Prove di lockdown selettivo per i No Vax, Valle d’Aosta da oggi in fascia arancione

Senza Super Green Pass spostamenti solo in auto, entro 30 km, per lavoro, salute o necessità: l’unico ospedale sfiora il 70% di occupazione dei posti letto dedicati ai pazienti positivi

I valdostani No Vax e No Green Pass sperimentano da oggi il «lockdown selettivo». Per loro da questa mattina gli spostamenti fuori dal proprio comune dovranno essere giustificati da lavoro, salute o servizi non disponibili in loco. Sono le regole attivate con la zona arancione in cui la Valle d’Aosta è la prima regione d’Italia a spostarsi in questa quarta ondata di pandemia.

Con il nuovo regime, si stringe ancora di più il cerchio attorno a chi non vuole vaccinarsi né farsi i tamponi. I valdostani senza Super Green Pass non possono più circolare senza un reale motivo né fuori dal proprio comune né fuori dalla regione. Le regole parlano di comuni con più di 5.000 abitanti. E in Valle su 74 c’è solo il capoluogo, Aosta, che supera questa popolazione. In ogni caso il raggio di spostamento (solo su mezzo proprio) è limitato a 30 chilometri, eccetto il capoluogo. Altro cambiamento: i negozi dei centri commerciali diventano off-limits nei festivi e prefestivi. Lì in quei giorni i No Vax senza tampone potranno andare solo in edicola, farmacia, tabacchi, alimentari e librerie. Per i valdostani anche un piccolo assaggio anticipato di un’altra norma: tra tre giorni entrerà in vigore per tutti gli italiani il Green Pass base obbligatorio per andare nei negozi, dal parrucchiere e dall’estetista.

La lievitazione dei contagi e la saturazione dei servizi sanitari hanno spinto il governo al cambio di colore per la piccola regione alpina dove l’unico ospedale della regione sfiora il 70% di occupazione dei posti letto Covid. La percentuale più alta del Paese. Sta salendo anche quella della Rianimazione dove i pazienti gravi Covid sono saliti a otto (24,2% di occupazione). Negli ultimi tre giorni la media di nuovi casi giornalieri risulta di 501 e l’incidenza registrata negli ultimi sette giorni è di 3.057 su 100 mila abitanti, la più alta d’Italia. L’impennata di positivi era prevedibile nel periodo dopo le vacanze natalizie, con il turismo dello sci e le seconde case piene. Il rischio saturazione dell’ospedale Parini di Aosta, invece, è dovuto soprattutto a pazienti non vaccinati come ha sottolineato anche il presidente della Regione Erik Lavevaz all’annuncio del cambio di colore, facendo un appello al senso civico di chi non ha ancora prenotato il vaccino.

(fonte: La Stampa)