Covid, Sileri: “Vanno riviste la durata Green Pass e le regole per la scuola”. Il vaccino? “Sarà come l’anti-influenzale, per i più fragili”

Sottosegretario alla Salute: «Nelle prossime settimane ci sarà un cambiamento radicale della nostra vita, un progressivo ritorno alla completa normalità»

ROMA. «L'alta percentuale di vaccinati e il virus meno temibile ci permettono una rimodulazione delle regole. Siamo in una fase di transizione ma nelle prossime settimane ci sarà un cambiamento radicale della nostra vita, un progressivo ritorno alla completa normalità». Lo annuncia Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, spiegando che vanno allentate le restrizioni del Green Pass e riviste le regole per la scuola.

«Va rivista la durata del Green Pass per chi ha completato il ciclo vaccinale e bisogna anche rimodulare le regole per la scuola visto che anche tra i ragazzi e le ragazze aumentano i vaccinati».

I provvedimenti «verranno fatti sulla base dei dati ma direi che ormai ci siamo». Sileri parla anche dell'obbligo vaccinale: «Non credo servirà avere un obbligo per tutti. Bisognerà, nel tempo, passare a una vaccinazione per il Covid fatta come quella per l'influenza, cioè rivolgendosi soprattutto alle categorie più fragili. Anche questo però ce lo diranno i dati. Siamo in una fase di transizione ma nelle prossime settimane ci sarà un cambiamento radicale della nostra vita, un progressivo ritorno alla completa normalità».

Il sottosegretario parla anche delle minacce al personale sanitario, dopo le intimidazioni e le offese ricevute dai due infermieri Martina Benedetti e Stanislav Nizzi Cerezo per essersi esposti a favore della vaccinazione contro il Covid. «Sono graffi sul cuore», dice. Riferendosi anche alla propria esperienza personale di chirurgo, Sileri ha aggiunto: «A far male non è tanto ricevere intimidazioni e minacce per sé e per la propria famiglia: ciò che provoca veramente dolore è che chi ha scelto di dedicare la propria vita al prossimo, chi tutti i giorni cerca di salvare delle vite e da oltre due anni si trova al centro di una pressione fortissima a causa della pandemia, debba essere oggetto di campagne di odio». Il governo ha inasprito le pene per le minacce e le aggressioni al personale sanitario, ha proseguito Sileri, «ma occorre agire più in profondità, sul piano culturale, e ricostruire una rete di fiducia e di solidarietà nei confronti del nostro sistema sanitario e dei suoi operatori». Sileri è infine tornato sulle polemiche innescate dalle sue dichiarazioni di qualche giorno fa circa la pericolosità dei no-vax. «Ad essere pericolose non sono certo le persone dubbiose o impaurite che non si sono ancora decise a vaccinarsi, ma coloro che in nome di teorie strampalate e di ideologie aberranti li convincono a rifiutare lo strumento più importante che abbiamo per uscire dalla pandemia, senza dimenticare chi all'interno del sistema dell'informazione si presta a fare da megafono a queste assurdità. Ogni persona non vaccinata che entra in terapia intensiva occupa risorse che vengono sottratte alla cura di altre patologie».

(fonte: La Stampa)