Gedi, ricavi in calo nei nove mesi, stima di chiudere in utile il 2019

Laura Cioli, amministratore delegato del gruppo Gedi editoriale spa

La cessione di Persidera pesa sul risultato netto. Fatturato consolidato a 441,5 milioni

Il gruppo Gedi ha chiuso i nove mesi con ricavi consolidati pari a 441,5 milioni, in flessione del 6% rispetto ai nove mesi del 2018. Il risultato netto consolidato registra una perdita di 18,3 milioni, recependo gli effetti della cessione di Persidera (-16,9 milioni) e oneri per ristrutturazioni con impatto sul risultato netto pari a 3,7 milioni. Gedi stima che, «in assenza di eventi allo stato imprevedibili, il gruppo registrerà a fine anno un risultato positivo, escludendo l'impatto della cessione di Persidera e di eventuali altre componenti non ordinarie».

Quanto all'effetto della cessione della società del multiplex di cui Gedi aveva la quota di minoranza, il risultato netto include in particolare la svalutazione del valore della partecipazione di 16,9 milioni, effettuata al fine di adeguare il valore contabile al prezzo di cessione. Al netto di tali effetti il risultato netto consolidato e' positivo per 2,2 milioni. I nove mesi del 2018 si erano chiusi con un utile netto consolidato di 7,8 milioni. L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2019 prima dell'applicazione del nuovo principio contabile Ifrs 16 ammonta a 118,4 milioni, in aumento rispetto ai 103,2 milioni di fine 2018 principalmente per effetto di 25,6 milioni di pagamenti relativi ai piani di riorganizzazione in corso.

Laura Cioli e Marco De Benedetti, amministratore delegato e presidente del gruppo Gedi

I ricavi diffusionali del gruppo, pari a 205,2 milioni, sono diminuiti del 4,8% rispetto a quelli del corrispondente periodo dell'esercizio precedente, in un mercato che ha registrato una riduzione dell'8,2% delle vendite dei quotidiani in edicola e abbonamento. I ricavi pubblicitari, pari a 206,4 milioni sono risultati in calo del 7% rispetto ai primi nove mesi del 2018. Il margine operativo lordo rettificato ammonta, sempre nei nove mesi targati 2019, a 35,9 milioni; prima dell'applicazione dell'Ifrs 16 sarebbe stato pari a 25,1 milioni che si confronta con i 31,6 milioni dello stesso periodo del 2018. Il margine operativo lordo e' pari a 31,1 milioni (20,2 milioni al netto degli impatti dell'Ifrs 16), includendo oneri per ristrutturazioni per 4,9 milioni derivanti principalmente dalle ulteriori razionalizzazioni dell'assetto industriale e delle strutture commerciali della concessionaria di pubblicità del gruppo. 

(fonte: La Stampa)