Dopo il Dpcm ristori rapidi con bonifico. Gualtieri: soldi entro metà novembre a 350mila aziende

Subito dopo il Dpcm, il ristoro economico. E' il passo obbligato, richiesto da tutte le categorie economiche e le forze politiche, siano esse di maggioranza e opposizione. Il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa, fa sapere che i tecnici dei ministeri hanno già studiato come liquidare le compensazioni alle categorie più colpite. «Ci sarà un bonifico, direttamente sul conto corrente, dall'Agenzia delle Entrate, è una modalità che abbiamo già sperimentato», dice Conte. Per quanto riguarda le tempistiche il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, pensa che i contributi possano essere erogati «entro metà novembre». L'indenizzo sarà «superiore a quello ricevuto la scorsa volta» e riguarderà attorno alle 350mila aziende ed esercizi pubblici «che sono oggetto delle restrizioni introdotte dal Dpcm».

Viene poi annunciato un credito di imposta per i mesi di affitto commerciale in ottobre e novembre. lo stop alla seconda rata Imu e una nuova indennità mensile 'una tantum' per i lavoratori di turismo, spettacoli, e sport: tutte categorie che vivranno almeno un mese sostanzialmente di sole spese, senza alcun ricavo. Certo, ma quanto riceverà il gestore di una palestra che terrà chiuso per un mese almeno? L'esecutivo sa di dover rispondere a questa domanda, e già lunedì o martedì si riunirà il Consiglio dei ministri per varare un apposito decreto legge. Il 'decreto novembre' era stato pensato per garantire la cassa integrazione da metà novembre a fine anno. Ma il 'semi-lockdown' ha cambiato le carte in tavola, e sarà necessario stanziare parecchi fondi fin da subito. A Palazzo Chigi, però, per il momento non si parla di un nuovo scostamento di bilancio.

La nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef) prefigura due scenari: uno, che fino a qualche giorno fa veniva dato per più probabile, con un calo record al -9%; un secondo, plausibile con una pandemia aggressiva come quella che sembra prefigurarsi, ancora peggio al -10,5%. Proprio la Nadef non dovrebbe subire ulteriori modifiche. "Al momento direi di no - spiega Conte -. Mi ha riferito il ministro Gualtieri che sono stati bravissimi con il Ragioniere generale dello Stato, c'era anche il ministro Patuanelli a dare una mano, a far di conto con le risorse attuali. Non c'è necessità di alterare il quadro di finanza pubblica già preannunciato al Paese e al Parlamento».

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