“George Floyd asfissiato per compressione del collo”: l’autopsia conferma l’omicidio

In un rapporto preliminare si escludeva che questa fosse la causa della sua morte

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NEW YORK. «Morto per asfissia dovuta a compressione del collo e della schiena». Il medico legale che ha effettuato l'autopsia sul corpo di George Floyd ha affermato che il 46enne afroamericano è morto per «un arresto cardiaco causato dalla pressione esercitata sul suo collo» dai poliziotti che lo avevano fermato. Dunque è confermata ufficialmente l’ipotesi dell’omicidio. In un rapporto preliminare si escludeva invece che questa fosse la causa della sua morte.

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Il risultato è stato reso noto dai legali dei parenti della vittima. Intanto Antonio Romanucci, avvocato della famiglia, ha dichiarato che «tutti gli agenti che erano presenti al momento del fermo e poi dell'uccisione di George sono penalmente responsabili». «Non è stato solo il ginocchio sul collo di George a provocarne la morte – ha sottolineato l’avvocato –, ma anche il peso degli altri due poliziotti sulla schiena». Senza dubbio, ha concluso il legale, gli agenti sono responsabili penalmente, «ma anche dal punto di vista civile».

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(fonte: La Stampa)