Francia, Macron preso a schiaffi durante un bagno di folla: fermati due “gilet gialli”

L’aggressione nella Drome, il video fa il giro del web. L’autore del gesto  si chiama Damien, è esperto di arti marziali e ha urlato slogan monarchici. Il premier Jean Castex: è in gioco la democrazia 

Si chiamano Damien e Arthur e hanno entrambi 29 anni i due fermati oggi nella Drome, nel sud-est della Francia, dopo che il capo dello stato, Emmanuel Macron, è stato aggredito con uno schiaffo durante un bagno di folla. Il presidente è impegnato in questi giorni in una serie di visite in diverse regioni del Paese. Ripreso da alcuni presenti e postato sui social network, l'accaduto è stato confermato dall'Eliseo. 

Macron schiaffeggiato da un uomo nella folla durante un tour nel dipartimento della Drome

L'uomo che ha schiaffeggiato Macron si era poco prima autodefinito "anarchico" alla testata Quotidien, riferisce Le Figaro. L'uomo ha urlato il grido di battaglia dei Capetingi, i seguaci di Ugo Capeto, terza dinastia dei re di Francia: «Montjoie! Saint-Denis!». Un istante prima di colpire il presidente francese sembra aver detto anche: «Abbasso il macronismo». 

Da quanto si può vedere dal video che circola sul web, Macron - che era in visita a Tain-l'Hermitage ed era appena uscito da una scuola alberghiera - si stava allontanando dalla folla trattenuta dietro le barriere e stava per rientrare nell'automobile che lo attendeva. Vedendo le persone che lo chiamavano, si è riavvicinato alle transenne e il primo uomo verso il quale si è diretto lo ha afferrato per il braccio e colpito con uno schiaffo (mano destra contro guancia sinistra).

È immediatamente stato bloccato e posto in stato di fermo - insieme a una seconda persona a lui vicina - dagli uomini della sicurezza del presidente. Le immagini riprendono poi il presidente che si riavvicina alla folla per continuare a parlare con i presenti. Macron, ha fatto sapere l'Eliseo, ha poi continuato la visita. 

Stando a «fonti informate» citate da Le Figaro, i due graviterebbero nell'ambiente dei «gilet gialli». Damien e Arthur sono originari del vicino paese di Saint-Vallier, incensurati. A dare lo schiaffo è stato Damien, esperto di arti marziali, in particolare kendo, e delle antiche arti marziali europee. 
Vicini ai gilet gialli, i due avrebbero partecipato a una manifestazione non autorizzata contro Macron, che si è svolta poco prima dell'arrivo del presidente, nella vicina città di Valence. Vi partecipavano 25 persone fra cui agricoltori, gilet gialli e militanti di estrema sinistra. I manifestanti sono stati respinti dalla polizia e hanno ripiegato su Tain-l'Hermitage, dove c'è stata poco dopo l'aggressione. Tutte le persone presenti nel perimetro della visita del presidente erano state perquisite prima dell'accesso alla zona, comunque transennata. 

 Serve un «sussulto repubblicano, ad essere in gioco sono le fondamenta della nostra democrazia», dice il premier francese Jean Castex in merito allo schiaffo dato al presidente. «La democrazia è dibattito, dialogo, confronto, disaccordi legittimi. Ma non può in alcun modo essere violenza, aggressione verbale e ancora meno aggressione fisica», ha aggiunto Castex commentando a caldo l'episodio all'Assemblea Nazionale. 

(fonte: La Stampa)