Belgio, cambiano le restrizioni per il Covid: più rigide per chi arriva dall’estero, meno vincoli per concerti e shopping

Le persone senza la completa copertura vaccinale rischiano di dover sottostare nuovamente all’obbligo di doppio tampone e periodo di quarantena

BRUXELLES. Meno vincoli per andare ai concerti e fare shopping, nuove restrizioni preliminari per chi arriva dall’estero. Il Belgio rivede le regole anti-Covid, adottando uno doppio standard. A partire da domani, 30 luglio, sparirà il tetto massimo di persone ammesse all’interno di negozi e centri commerciali. Addio file e attese all’esterno, basta obbligo di controlli all’ingresso. Nei fatti in tutto il territorio nazionale si tornerà a fare acquisti come prima della pandemia. Resta fermo però l’obbligo di utilizzo della mascherina per tutti i clienti, e il rispetto quanto più possibile del distanziamento sociale l’uno dagli altri.

A dare il via libera alle nuove disposizioni il governo federale, dopo la riunione del comitato di esperti e dell’unità di crisi. Le misure hanno comunque natura temporanea. Per ora le autorità hanno stabilito di tentare il ritorno alla normalità dello shopping fino al 30 settembre.

Novità in arrivo anche per i grandi eventi all’aperto, come concerti, fiere, esposizioni, eventi sportivi. Dal 13 agosto, gli eventi per 1.500 o più persone possono svolgersi senza misure di prevenzione (no mascherine, no distanziamento) se in possesso del Covid Safe Ticket, il certificato belga contenente le informazioni sulla doppia vaccinazione, risultato negativo al tampone o recentemente guarito dal virus. Seguirà la definizione di un piano di gestione della folla e altre misure sanitarie come la ventilazione. Dal 1 settembre, le stesse regole si applicheranno agli eventi al chiuso, se la situazione non peggiorerà.

Per restrizioni che vengono eliminate, altre vengono reintrodotte. Si ristringono le maglie per le persone che arrivano o rientrano in Belgio dall’estero. Le persone senza la completa copertura vaccinale rischiano di dover sottostare nuovamente all’obbligo di doppio tampone e periodo di quarantena. Per chi non ha ricevuto la seconda dose di siero anti-Covid, se proveniente da Paesi Ue e dell’area Schengen di libera circolazione (Paesi UE più Lichtenstein, Islanda, Norvegia, Svizzera ) ad alto tasso di varianti, dovrà fare un tampone molecolare al momento dell’arrivo e un secondo dopo sette giorni, con quarantena nel mezzo. In caso di positività, scatterà una quarantena di 10 giorni.

Si tratta di disposizioni preliminari, già decise e lasciate in stand-by, ma pronte a scattare quando verrà ritenuto necessario. «Attualmente nessun Paese UE o Schengen è nella lista» degli Stati per cui sono previste le nuove restrizioni, precisa il primo ministro Alexander De Croo. Il governo si prepara in caso di deterioramento della situazione. «La situazione può evolvere e dobbiamo avere la possibilità di adottare misure tempestivamente».

(fonte: La Stampa)