Il Capitano Kirk è salito tra le stelle con il New Shepard. Per davvero

Il Capitano Kirk e i suoi tre compagni di viaggio ce l’hanno fatta. Sono andati nello spazio, sia pure per un breve lancio balistico. Provando assenza di peso per 4 minuti e 37 secondi.

Forse la tuta che indossa in questa sua straordinaria impresa ricorda un po’ quella vista in centinaia di episodi della celebre serie Tv (e poi sul grande schermo) “Star Trek”. Sta di fatto che l’attore William Shatner, il famoso “Capitano James T. Kirk”, a 90 anni, si è tolto un bel po’ di soddisfazioni. Innanzitutto quella di andare nello spazio per davvero. Certo, non siamo ai livelli dei viaggi fantastici dell’astronave “Enterprise” nella galassia, tra vari sistemi stellari e pianeti più o meno abitati. Ma è stato comunque un “salto” tra le stelle. E poi, quello del record dell’uomo più anziano nello spazio. A 90 anni ha battuto il 77enne John Glenn, primo leggendario americano in orbita, che volò sullo Shuttle nel 1990. Anche se Glenn andò in orbita e per una missione spaziale vera e propria, dopo un lungo addestramento.

Realtà diverse. Ma è comunque una quota spaziale: quei 107 chilometri di oggi che danno ad un individuo la “certificazione” di essere stato nello spazio. Un passetto tra le stelle, dopo il lancio del razzo New Shepard della Blue Origin di Jeff Bezos, che dopo avere collaudato razzo e capsula lo scorso 20 luglio di persona, e con il fratello, ora concede i 4 seggiolini di bordo ai suoi nuovi ospiti paganti.

Un prezzo piuttosto alto: non meno di 10 milioni di dollari per il giretto tra le stelle, con 4 munti e 35 secondi di imponderabilità. Cioè, tutti a galleggiare nella capsula ad ammirare la Terra da lassù dietro ai finestrini più grandi mai costruiti per un veicolo spaziale.

E così la missione Ns-18 della Blue Origin è stata lanciata oggi alle 16 50 ora italiana, per poi fare atterrare la capsula circondata da finestre in modo autonomo, e con la capsula e i suoi occupanti a scendere sul terreno texano con paracadute.

Un razzo che porta il nome di Alan Shepard, primo americano ad aver sfidato lo spazio proprio con un volo suborbitale come quelli dei lanci attuali di Bezos. Ma Shepard (deceduto per un male incurabile nel 1998 a 74 anni), fece un lancio balistico, raggiungendo quasi 200 chilometri d’altezza, ammarando a 500 chilometri dal punto di partenza a Cape Canaveral, e soprattutto pilotando manualmente la sua rudimentale capsula, che poi servirà per portare in orbita e per molte ore, uno per uno, Glenn, Carpenter, Schirra e Cooper. Un astronauta a tutto tondo. Gli occupanti del veicolo di Blue Origin, sono “astro turisti” che hanno raggiunto una quota spaziale e rientrano senza dover compiere alcun particolare intervento, anche se naturalmente prima dei loro lanci vengono sottoposti a visite mediche severe e una serie di test fisici. Dopo 60 anni, la tecnologia ha fatto passi da gigante, e ora una navicella può fare davvero tutto da sola.
“Era dal 1976 che speravo e sognavo di andare nello spazio” – ha detto Shatner – “cioè da quando andai, assieme a tutto il team di attori di Star Trek, ad assistere alla presentazione del primo Space Shuttle, presso la Rockwell, a Palmdale. La prima navetta infatti si chiamava Enterprise, come l’astronave dei nostri film, per via di un concorso popolare. Alcuni responsabili Nasa mi dissero che sulla navetta avrebbero presto volato anche turisti tra i quali attori, artisti, giornalisti, eccetera. Mi sarei subito candidato. Ma poi le cose andarono diversamente e per fortuna ci ha pensato Bezos a realizzare il mio sogno, e spero che lo sia per tanti altri appassionati dell’esplorazione spaziale come me”.

A bordo, oltre a Shatner, sono saliti a quota spaziale altri 3 “ astro turisti”: la vicepresidente di Blue Origin per le operazioni di volo, Audrey Powers e gli imprenditori Chris Boshuizen e Glen de Vries, La capsula descriverà una breve parabola superando, nel punto più alto, la linea di Karman a 100 km d’altezza ritenuta, idealmente, la soglia dello spazio.

Per la Blue Origin è il secondo volo con un equipaggio reale dopo quello del 20 luglio 2021, al quale ha preso parte lo stesso Jeff Bezos assieme al fratello Mark, alla 82enne Wally Funk e al 18enne Oliver Daemen.

Ed è già pronto il terzo lancio, forse già entro fine anno. E si attendono altre novità riguardo ai Vip che potrebbero occupare uno dei prezioso seggiolini della capsula del razzo dedicato al leggendario Alan Shepard.

(fonte: La Stampa)