I medici di famiglia si raccontano: l'importanza del rapporto con il paziente

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Poco più di un anno fa ho conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia. Il mio intento è quello di proseguire specializzandomi in pediatria. Nel frattempo però, nel periodo intercorso tra la laurea e la prova di accesso avvenuta nelle scorse settimane, per preparare l'esame di abilitazione alla professione ho frequentato molti studi di medici di medicina generale. Ottenuta l'abilitazione e in attesa di sapere se riuscirò ad accedere alla specializzazione, da diversi mesi ho iniziato a fare delle “sostituzioni” dei medici di famiglia.


E' stata ed è tutt'ora un'esperienza davvero formativa che, al di là dell'aspetto prettamente medico, mi ha fatto capire quanto la relazione tra medico e paziente sia fondamentale. Dico questo perché le sostituzioni, che possono durare da qualche giorno a poche settimane, vengono spesso viste con sospetto dai pazienti. Se per alcuni assistiti cambia poco poiché ci considerano semplicemente dei burocrati ai quali far “scrivere la ricetta”, per la maggior parte avere di fronte una giovane dottoressa li disorienta. Nei loro occhi leggo una sorta di “delusione” e di “speriamo torni presto il mio medico”.

E' una situazione che comprendo bene e non posso fargliene una colpa. Essere medico di base è un'esperienza che ti porta a conoscere non solo la patologia del paziente ma la sua storia, le sue abitudini, le sue ansie e paure, il modo di stare di fronte ad un problema, la famiglia... Il medico di base è soprattutto questo. Ecco perché credo che si debba investire maggiormente su questa figura. Le sostituzioni ci saranno sempre ma occorre che il medico venga messo nelle condizioni di rimanere il più possibile lo stesso, magari sgravandolo dell'eccesso di burocrazia che ruba molto tempo e che non consente sempre l'ascolto del paziente.

*sostituto Medico di Medicina Generale, medico in attesa di entrare in specializzazione

I medici di famiglia che vogliono raccontare la loro storia possono scrivere a : medicisalute@gedi.it