Spal, un altro deferimento Sotto accusa il fotovoltaico

Rimandati alla Disciplinare Butelli, l’a.d. Bena e il club per responsabilità diretta Il rischio è un’ammenda. Il presidente: «Vicenda anomala e paradossale»

di Paolo Negri

FERRARA

Un nuovo deferimento per la Spal. Anzi, tre deferimenti: uno a carico del presidente Cesare Butelli, uno per l’amministratore delegato Stefano Bena e uno per la società, a titolo di responsabilità diretta. Questo il provvedimento assunto ieri dal procuratore federale che - su segnalazione della Covisoc - ha rimandato i tesserati ed il club alla Commissione Disciplinare «per avere avviato un’attività commerciale collaterale finalizzata alla realizzazione di un impianto fotovolatico».

Francamente, non sappiamo se ridere o se piangere. Un provvedimento di tal genere evidenzia lo stato confusionale in cui versa il calcio italiano, e rimarca la diffusa volontà di uccidere le categorie “minori”, spianando il terreno ad un football esclusivamente elitario. Non bastassero i deterrenti che ormai hanno irrimediabilmente allontanato il pubblico dagli stadi (100 tifosi spallini nel catino da 20.000 del “Brianteo” di Monza, domani, che problemi avrebbero creato?), non bastasse la miseria dei contributi per i club di Lega Pro, ora ci si mette anche ad intralciare le società che cercano una via alternativa e virtuosa per il reperimento delle finanze. Una via che ha visto la Spal come apripista. Una via, e qui sta il paradosso, che è valsa al club biancazzurro i complimenti ufficiali del direttore generale di LegaPro, Ghirelli, sul sito della Lega stessa.

La Spal è stata deferita per il fotovoltaico perchè le società non possono svolgere attività che non siano direttamente collegate a quelle sportive. Ma i biancazzurri non gestiscono il parco fotovoltaico, questo è il passaggio cruciale. La Spal, all’inizio dell’operazione, aveva provveduto ad allertare anche la stessa Covisoc, che eccepì sull’oggetto sociale. La Spal allora prese tutte le precauzioni del caso; tra queste, proprio per non incappare in qualche guaio, la gestione dell’attività del parco è stata affidata a quattro società unite nel Consorzio Energia Futura, che poi elargisce alla Spal una quota annua predeterminata, in forma di sponsorizzazione.

A rigor di logica i rischi dovrebbero quindi essere nulli, al massimo un’ammenda, e nessuna implicazione sulle entrate dei crediti provenienti dal fotovoltaico. Il presidente Butelli ha così brevemente commentato: «Non siamo preoccupati, ma la vicenda è anomala e paradossale. La Covisoc ci fa le pulci senza ragione». Butelli tra l’altro ieri era in città ed ha avuto un contatto telefonico con l’ingegner Consorte per un aggiornamento sull’andamento delle trattative sull’anticipazione dei proventi del fotovoltaico. Probabile che si arrivi ad un anticipo sull’anticipo, in modo da avere la liquidità per far fronte alle prossime scadenze. Intanto, l’imprenditore Remo Turra - realizzatore del parco fotovoltaico - ha fatto slittare il suo ingresso ufficiale in società. Se ne riparlerà da mercoledì.

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