Ragazza ventenne in coma dopo la corsa

La studentessa viene traferita sotto il tendone della Croce Rossa

La studentessa aveva partecipato alla "non competitiva" legata alla Ferrara Marathon assieme agli amici: tagliato il traguardo in corso Martiri della Libertà si è accasciata a terra

FERRARA. Lotta ancora per la vita, nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Sant'Anna a Cona, la ragazza di 21 anni, maceratese, studentessa fuori sede ad Architettura, che domenica si è accasciata al suolo dopo aver tagliato il traguardo della "non competitiva", la corsa amatoriale proposta in concomitanza con la Ferrara Marathon & Half Marathon. La ragazza è ricoverata in rianimazione al Sant'Anna in condizioni gravissime e ancora lunedì mattina la prognosi resta riservata.

La giovanissima è stata immediatamente soccorsa, i sanitari hanno iniziato a rianimarla, intubandola sul posto, prima di spostarla all'interno del tendone della Croce Rossa, allestito a pochi metri dal traguardo, di fianco alla statua del Savonarola. Le operazioni di rianimazione sono andate avanti incessantemente per oltre un'ora, prima che si potesse caricare la ragazza sull'ambulanza e trasferirla all'ospedale, continuando a praticarle il massaggio cardiaco.

La giovane studentessa viene trasferita sull'ambulanza

Proprio un improvviso arresto del battito del cuore avrebbe colpito la giovane studentessa, che, stando ai primi accertamenti e alle notizie trapelate qualche ora dopo il suo ricovero in ospedale, sarebbe affetta da una malformazione cardiaca congenita di cui nessuno, prima, si sarebbe mai accorto. Le sue condizioni permangono gravissime, naturalmente la prognosi non è stata sciolta, ma, a distanza di qualche ora dalla fase acuta, le speranze di salvarle la vita stavano crescendo.

I primi soccorsi alla studentessa

In pochi, tuttavia, si sono accorti del dramma in corso, nonostante i primi soccorsi siano avvenuti nell'area del traguardo. Terrorizzati e in lacrime gli amici della ragazza, con i quali aveva condiviso la "Family Run", camminata ludico-motoria (com'è definita dagli organizzatori della Corriferrara) di 6.5 chilometri: hanno raccontato che la sera prima avevano cenato assieme, una pizza e una birra, per poi andare a letto relativamente presto e ritrovarsi alla partenza. Anche lungo il tragitto tutto era filato liscio, senza forzature nei ritmi di corsa, affrontata come una sgambata.

In lacrime e altrettanto terrorizzato Massimo Corà, il presidente della Corriferrara: «Lavori tutto un anno per organizzare una giornata di festa e poi...», ma è evidente che davanti agli occhi gli sta passando il triste destino che ha colpito suo padre Massimo, morto improvvisamente nell'agosto di due anni fa mentre stava per terminare il suo consueto giro di jogging.

E non trattiene le lacrime neppure Fausto Molinari, oggi dirigente dell'assessorato allo sport, ma soprattutto ex maratoneta, sportivo a tutto tondo e persona sensibile, profondamente scosso, lì, appoggiato al monumento del Savonarola, a ragionare su cosa fosse potuto capitare a quella ragazza così giovane e quale sorte il destino le stava riservando.

Gli amici della studentessa attendono notizie

Intanto, gli amici della studentessa hanno avvertito i genitori della ragazza, che sono immediatamente partiti da Macerata e hanno raggiunto la loro ragazza all'ospedale di Cona, dove una pattuglia della Municipale aveva accompagnato anche gli amici della giovane. Immediato anche l'interessamento della Questura cittadina, anche per dare accoglienza a quei genitori tanto in apprensione. Adesso tutti sperano che la giovane possa riprendersi.

L'ambulanza parte da piazza Castello e porta la studentessa all'ospedale