«Ora alla Spal c’è un portiere spavaldo»

Scalabrelli racconta Alex Meret: lo seguivamo da tempo, ha tutte le potenzialità per diventare un giocatore importante

FERRARA. Manca solo la firma, ma l’affare tra Spal e Udinese per il prestito dell’estremo difensore classe '97 Alex Meret è ormai cosa fatta. Per la porta, quindi, la società biancazzurra ha scelto la linea verde, scommettendo sul talento del giocatore friulano, attualmente impegnato con la nazionale Under 19 che dalla prossima settimana si giocherà gli Europei in Germania. Un acquisto che convince in pieno il preparatore dei portieri spallini, Cristiano Scalabrelli.

Scalabrelli, con questa operazione la Spal si è aggiudicata uno dei più grandi talenti emergenti del calcio italiano. Conferma?

«Sì, stiamo parlando di un ragazzo molto interessante, che ora dovrà confermarsi tra i grandi, dimostrando quello che è riuscito a fare finora. Se continuerà su questa strada, sono convinto che il suo futuro potrà essere importante. E quando dico importante, mi riferisco a una serie A di alto livello. Poi, è chiaro che in questo ruolo conta molto la componente mentale del giocatore, quindi, prima di dare dei giudizi avventati, è necessario fare le opportune valutazioni. Però, fino a questo momento, il giudizio su Meret è sicuramente positivo».

Nell’ultimo mese, per la porta, la società ha sondato il terreno tra diversi profili. Come siete arrivati a questa scelta?

«Meret è un ragazzo che seguivamo da tempo. Le sue prestazioni ci sono sempre piaciute, ma abbiamo avuto anche delle opinioni positive da chi ha lavorato con lui in Nazionale. Avrà al suo fianco un portiere esperto come Branduani, che lo aiuterà a crescere. Sono dell’idea che l’età conti fino a un certo punto, perché, quando un calciatore merita, deve avere la possibilità di giocare. Da questo punto di vista, infatti, credo che dobbiamo allinearci ai campionati esteri».

Per Meret quello di Ferrara sarà un banco di prova notevole…

«Sicuramente, ma la piazza ferrarese è storicamente fatta di persone che conoscono molto bene il calcio e quindi, nel caso in cui sarà lui a giocare, qualche errore può essere messo in preventivo».

Quali sono le principali caratteristiche del nuovo portiere spallino?

«È un portiere a cui piace molto uscire ed è abbastanza spavaldo. Ha inoltre una grande rapidità di gambe, derivata anche dalla sua notevole struttura. Ha buone qualità anche con i piedi».

È un profilo che si discosta molto da Aresti e Brignoli, due tra gli altri portieri che avevate preso in considerazione?

«Assolutamente no, tranne per il fatto che gli altri avevano più esperienza. Brignoli, ad esempio, aveva già militato in B, ma a quanto pare andrà a giocare nella Liga spagnola (la firma con il Leganés è infatti imminente, ndr). Avevamo pensato anche ad Aresti, ma noi, sostanzialmente, eravamo alla ricerca di un portiere di struttura, con una tecnica di base importante».

Meret si aggregherà al gruppo a preparazione in corso. Questo aspetto implicherà un lavoro differenziato per il giocatore?

«Quando rientrerà dagli impegni con la Nazionale innanzi tutto vedremo di dargli almeno una settimana di riposo. Però, credo che quando si unirà al gruppo, a livello di condizione, sarà già molto avanti».

Andrea Benazzi