Antenucci è ai saluti Spal vicina a Borriello

Colloqui serrati con il Cagliari e col bomber che gradisce Ferrara

FERRARA. All’Empoli pigliatutto, la Spal risponde con contromosse rapide ed adeguate. All’Antenucci che alla vigilia dello storico ritorno in A pare preferire un altro biancazzurro (quello toscano empolese di serie B), lo staff ferrarese replica azzannando le pietanze migliori che attualmente il mercato mette a disposizione: Borriello oppure Iemmello. Si balla sulle punte e sono ovviamente i delanteros gli uomini che stuzzicano la fantasia, però in casa spallina non si viaggia di soli bomber: in arrivo un centrocampista (l’udinese Hallfredsson) e un difensore centrale (rilanciato il profilo di Salamon).

Goleador

La neoretrocessa Empoli, dunque, si riscuote infine dallo shock dettato dalla caduta in B e agita le acque in questo fine settimana in cui - a dirla tutta - si dovrebbe parlare più di campionato che inizia che di trattative. I toscani picchiano duro: strappano alla Virtus Entella il loro goleador Francesco Caputo (era sotto contratto) e ormai hanno anche il sì del bomber spallino Mirco Antenucci (fresco di rinnovo estense). Girano cifre “interessanti”: un milione e mezzo di euro alla Spal, triennale da quasi un milione all’anno per “Anteseven”. Il management ferrarese prende atto e non trattiene nessuno a forza, ma certo non ha gradito. Vagnati s’è mosso con tempismo, sfruttando pure una congiuntura che aiuta: Borriello sbatte definitivamente la porta e lascia Cagliari. Già giovedì ha inviato il gradimento alla Spal. La trattativa è avviata, complessa perché c’è da discutere sia con i sardi che col procuratore del calciatore (Andrea D’Amico) per un ingaggio che non sarà lieve e a quanto pare per la durata del contratto: la società avrebbe offerto un annuale più opzione, il giocatore gradirebbe un biennale. Pure Bologna e Genoa si sono “fiondate” su un attaccante esperto ma ancora in grado di trascinare una squadra alla salvezza. Consapevole che, seppur apertissima, la strada non è tutta discesa, Vagnati ha riattivato un file che già da tempo era nel pc spallino: Pietro Iemmello. Bravo quest’anno nel Sassuolo (5 reti per 16 presenze) ma di certo ancora tutto da verificare alla chiamata di una conferma e con un ruolo di primo piano. Come dire, in soldoni, che la prima scelta spallina è senz’altro Borriello. Defilato rimane il laziale Filip Djordjevic (cui adesso guarda il Cagliari). E il valzer degli uomini gol alimenta un puzzle interessante, che porta Ceravolo (punta del Benevento tanto cara ai tifosi estensi) al Parma e Pavoletti verso la Spagna (Alaves). Per chiudere la rosa alla voce attaccanti, la Spal ingaggerà il giovane promettente Federico Bonazzoli. Con lui accordo raggiunto con la Sampdoria: la prossima settimana si firmerà. Nel weekend, posto che da oggi la A gioca, nulla accadrà.

Nel mezzo del campo

Il presidente Mattioli, anche ieri, è stato chiaro sulla lista della spesa spallina: due attaccanti, un centrocampista e un difensore. Per l’uomo della terra di mezzo sembra ormai tutto fatto con un giocatore di provata esperienza e che - tra l’altro - rimane nel solco del filone nordico aperto con Vaisanen e Konate: si tratta dell’islandese Emil Hallfredsson. Vecchio lupo di mare, frangiflutti davanti alla difesa, ha giocato in Svezia e Inghilterra. Poi sei anni a Verona (dal 2010) e una stagione e mezza all’Udinese. Non ha nascosto che l’approdo alla Spal lo stuzzica e gli piace. In linea di massima l’intesa è raggiunta e- va detto - pure l’anno scorso Vagnati un sondaggio col giocatore lo fece. Poi Hallfredsson preferì rimanere in Friuli in massima serie. Ora il vento spira a favore di Ferrara.

La retroguardia

Non mancano pensieri in questo settore per mister Semplici. Perché Felipe non è al top e domani contro la Lazio potrebbe giocare Cremonesi al fianco di Vicari e Oikonomou. Se ti manca il tuo uomo di maggior esperienza, che finora per motivi vari ha giocato pochino, non è un inno alla felicità. Inoltre al reparto manca almeno una pedina, che potrebbe però arrivare a breve e sempre dalla Sardegna. Si tratta del nazionale polacco Bartosz Salamon, il cui nome già a luglio era finito sul taccuino di Vagnati. Poi il giro dei difensori ha preso un vortice diverso (Felipe, Oikonomou, Vaisanen...) e il 26enne polacco è finito in cantina. Ora, però, un possibile ritorno di fiamma per un atleta che ha masticato calcio italiano e che non arriverebbe con le stigmate del titolare. A proposito di retroguardia: sembra che la Spal abbia raggiunto l’accordo per il terzino sinistro Alessandro Martina, un classe 2000 del Trapani che andrebbe ad irrobustire la Primavera biancazzurra.

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