Bella la carica dei 1.700, alla Dacia Arena tripudio dei colori spallini

Biancazzurro che si sparge su un intero settore dello stadio friulano. I cori di casa per Felipe e quelli ferraresi fino all’ultimo secondo

Cartoline dagli spalti: Udinese-Spal

UDINE . Prima trasferta del 2018 per Spal e tifoseria, e arriva il primo punto del nuovo anno per la formazione di mister Leonardo Semplici. L’entusiasmo del popolo bianco-azzurro non cala mai un momento per tutta la gara. Esodo era previsto ed esodo è stato, con oltre 1.700 persone colorate di bianco-azzurro che tifavano dal settore ospiti, dal secondo settore assegnato una volta esaurito il primo, e con una nutrita rappresentanza anche in tribuna.

Già dalla mattinata gli autogrill verso Udine si presentavano colorati di vessilli e sciarpe. E tanti i bambini in compagnia dei papà. Sono le 14.13 quando i portieri spallini iniziano il riscaldamento e sale subito l’urlo della Curva. Decibel al top alle 14.20 quando entra in campo tutta la squadra. La curva Ovest e tutto il tifo bianco-azzurro ci sono e si sentono di certo in una “Dacia Arena”, riammodernamento del vecchio stadio “Friuli”, che è un vero e proprio gioiellino in cui la partita si vede benissimo. Inizio di gara toccante per Felipe, il difensore per una vita a Udine è stato omaggiato dai suoi ex tifosi con diversi striscioni, due dei quali recitavano “Bentornato Feli” nel settore opposto alla tribuna centrale e “Per sempre uno di noi, ciao Felipe” esposto in curva Nord. Emozione e brividi anche per un lungo applauso rivolto al giocatore prima del fischio d’inizio. La Spal è in maglia rossa e il primo boato del “popolo” avviene al sesto minuto quando Kurtic arriva alla conclusione ma Bizzarri para. “Noi siamo la Curva Ovest” si sente forte e chiaro. Il repentino gol di Samir è una doccia fredda ma non placa l’entusiasmo dei tifosi. Il primo tempo della Spal non è entusiasmante ma si susseguono incitamenti e “battute” con i tifosi di casa.

La ripresa inizia sotto una nuova stella ed è di certo migliore. Dopo quattro minuti arriva il pareggio della Spal con Floccari che è il più lesto di tutti ad arrivare sulla palla messa in mezzo da Antenucci. Tripudio, il popolo ci crede e continua a spingere gli uomini di mister Semplici. Delusione sulla punizione di Viviani deviata e che va alta di un soffio. Floccari è un trascinatore. La Spal sembra poter piazzare la zampata. Conquista corner in serie e si rende pericolosissima con Grassi e Antenucci ma l’urlo della sua gente rimane strozzato in gola. Nel dopo gara tutta la Spal a prendere l’abbraccio dei tifosi, ma da ieri si è in zona retrocessione perché il Crotone ha vinto a Verona. Ma la corsa non termina di certo oggi. Ci sono ancora tanti chilometri da percorrere.

Andrea Tebaldi

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