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Kurtic suona la carica. «Compatti e aggressivi»

Il centrocampista: così potremo mettere in difficoltà un Sassuolo di valore. «Dopo due belle vittorie non possiamo accontentarci, avanti con la stessa grinta»

Spal-Bologna, la scivolata finale con rotolamenti della squadra sotto la curva

FERRARA. Jasmin Kurtic è stato uno dei più importanti acquisti di gennaio della Spal e ora si appresta a vivere anche da ex la trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo visto che in passato ha giocato con i neroverdi:

«Io - spiega Kurtic - non posso che parlarne bene, una società seria e molto ben organizzata. Ho avuto Di F ...

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Spal-Bologna, la scivolata finale con rotolamenti della squadra sotto la curva

FERRARA. Jasmin Kurtic è stato uno dei più importanti acquisti di gennaio della Spal e ora si appresta a vivere anche da ex la trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo visto che in passato ha giocato con i neroverdi:

«Io - spiega Kurtic - non posso che parlarne bene, una società seria e molto ben organizzata. Ho avuto Di Francesco che è un grande allenatore e ci sa molto fare con i giovani, me ne sono andato perchè volevo giocare con continuità ma io posso solo parlare bene del Sassuolo».

Cosa è cambiato in queste settimane alla Spal?

«Possiamo dire che da quando sono arrivato abbiamo avuto partite molto difficili, Udinese fuori, Inter, Napoli, Milan in gran forma, lo scontro diretto di Cagliari fuori casa. Siamo stati bravi a tenere la testa alta e guardare avanti sempre in maniera positiva per raggiungere il nostro obiettivo. Siamo stati bravi a ottenere queste due vittorie molto importanti per il nostro cammino. Ora siamo lì e non possiamo accontentarci e dobbiamo andare avanti con la stessa grinta e voglia di vincere».

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C'è stata anche qualche novità sul piano dell'interpretazione delle gare?

«Il nostro impegno è sempre al massimo, in casa o fuori è uguale. Non penso sia cambiato niente sotto questo punto di vista. Ultimamente stiamo lavorando molto su pressione alta e aggressione, quando devi raggiungere la salvezza devi essere aggressivo soprattutto fuori casa, fuori dobbiamo fare di più».

Tra i tanti ruoli ricoperti quale sente più suo? Si sentirebbe anche di fare il centrale?

«Adesso sto giocando da centrocampista, all'inizio il mister mi ha usato dietro la punta. Da quando sono arrivato ho sempre detto che in qualsiasi ruolo darò sempre il massimo. Dovunque gioco devo fare la mia parte».

Tanta attenzione anche alla fase difensiva: è una richiesta di mister Semplici?

«Noi centrocampisti non possiamo scegliere, dobbiamo fare tutte e due le fasi perchè siamo il cuore del gioco. Dobbiamo fare tutto».

Grande tifoseria a Bergamo ed a Ferrara non c'è di certo una situazione da meno...

«All'Atalanta ci sono dei tifosi meragvigliosi ma qui ho trovato un ambiente fantastico. Anche in caso di sconfitta ti applaudono, ti stanno vicini. Sono a Ferrara da poco e mi trovo benissimo, non ho nessun problema, c'è solo da lavorare per ottenere il risultato. Questa per me è mentalità da grande tifoseria. Con i supporters possiamo e dobbiamo arrivare a centrare risultati importanti».

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C'è qualche giocatore della Spal che l’ha particolarmente impressionata?

«Stimo da sempre Alberto Grassi, c'è Lazzari e per me c'è anche Vitale che non ha avuto tanto spazio ma diventerà un giocatore molto forte. Non voglio escludere nessuno ma ci sono giocatori che nell'arco della stagione ci daranno soddisfazioni e faranno carriera».

Si sente addosso il ruolo di leader del gruppo?

«No, mi sento un ragazzo semplice e disponibile ad aiutare il mister e il suo staff».

Arriva il derby contro un Sassuolo non in grande forma, qual è l'obiettivo?

«Come ogni domenica proviamo ad andare a fare una bella partita, se ci riusciamo allora raggiungiamo i risultati. Il Sassuolo è un avversario da rispettare, di valore, con giocatori importanti soprattutto davanti, ma se siamo compatti e aggressivi li possiamo mettere in difficoltà».

Una gara quasi in casa a Reggio Emilia...

«Speriamo di sì, i nostri tifosi sono venuti dappertutto e sono certo che ci aiuteranno pure domenica».

Andrea Tebaldi