Semplici: «La salvezza dipende ancora solo da noi»

Dopo la sconfitta a Torino il mister non perde la fiducia. Però ammette: pagati errori da nervosismo

Torino-Spal: la speranza sugli spalti poi la delusiione. Rinviato il match-salvezza

TORINO. Leonardo Semplici è uscito anzitempo dalla contesa con i granata, allontanato dalla panchina nel recupero della ripresa dall’arbitro Mariani, su segnalazione del quarto uomo Sacchi, dopo una protesta per un episodio in area piemontese (allontanato nella circostanza anche il ds Davide Vagnati), manifestata con un calcio al pallone al limite della linea laterale, che fortuitamente ha colpito il serbo Adem Ljajic.

«Sicuramente c’è rammarico - commenta il tecnico spallino -, perché i ragazzi nel momento cruciale della partita si sono fatti prendere dal nervosismo, facendo alcune scelte nettamente sbagliate, come in occasione del secondo gol, nato da una nostra chiara incomprensione. Dispiace, perché avevamo interpretato la sfida nella maniera giusta, limitando i loro attaccanti, ma questo ci è riuscito meno nella ripresa, dove le loro qualità sono emerse maggiormente. Diciamo che potevamo meritare di uscire imbattuti dalla sfida. Tutto è comunque nelle nostre mani, dobbiamo resettare quanto successo e pensare a domenica prossima, per portare a casa tre punti decisivi per il nostro obiettivo».

Semplici ha poi commentato il caotico finale di gara: «C’è stata un po’ di concitazione e magari su Felipe poteva esserci qualcosina (fallo in area di rigore granata, ndr). Ma da inizio anno non ho mai parlato di situazioni arbitrali e non lo voglio fare nemmeno ora, anche se la Spal da neopromossa non è stata molto fortunata sotto quest’aspetto. Ci sono le persone competenti che valuteranno, io devo pensare a migliorare i miei calciatori in vista del prossimo impegno».

Abbiamo poi stuzzicato il mister sul fatto che quasi tutte le altre rivali abbiano vinto le proprie partite, magari non incontrando squadre toste e intense com’è stato il Torino. Dopo un sorriso amaro, Semplici ha commentato: «I granata, come giusto che fosse, non ci hanno regalato nulla, sul resto non posso dire niente, perché non ho visto le altre. Noi ce l’abbiamo messa tutta, facendo una buona gara, ma purtroppo l’abbiamo giocata solo fino a un certo punto».

Domenica contro la Samp mancheranno gli squalificati Cionek, Salamon ed Everton Luiz e la lista degli indisponibili potrebbe dunque allungarsi ulteriormente: «Non sbaglierò la formazione, prendiamola sul ridere. Quest’anno abbiamo sempre fatto a meno di tanti giocatori che per lunga parte del campionato sono stati titolari, per cui ci sarà sempre chi darà il suo apporto. La prova offerta da Schiavon? Eros ha caratteristiche ben precise, si era comunque adattato bene alla partita, poi l’ingresso di Berenguer si è rivelato determinate per loro, sopratutto nell’uno contro uno negli spazi. Possibilità per il recupero di Lazzari? Non lo so. Faremo di tutto per recuperare lui e per mettere in condizioni migliori Schiattarella, oltre a valutare la disponibilità di Viviani. Manuel, però, sente ancora dolore e si è sempre allenato in maniera differenziata durante tutta la scorsa settimana».

Adesso saranno giorni tosti psicologicamente e occorrerà rimanere più uniti del solito: «Volevamo arrivare all’ultima di campionato con il destino che dipendesse da noi. Non mi piace parlare molto appena finisce una partita, ma ho detto ai miei ragazzi di essere convinti fino alla fine, perché l’obiettivo può arrivare. Ora lavoriamo bene in questi giorni e concentriamoci per affrontare la Sampdoria: sono convinto che davanti al nostro pubblico non molleremo niente».

Alessio Duatti